Rassegna storica del Risorgimento

MARINA
anno <1926>   pagina <152>
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tà mimseppe Gonni
stanza a Genova, ìiaiégUo non potevasi. Infatti c3Ì àswetìie; quelle conf pagnie gittate alla sede del Reggimento sparsero fra le afltrè bacillo politico di cui esse stesse erail affette Ma un'altra circostanza concorse ad alterare il morale degli artiglieri di' Marina.
Un giovanissimo Principe Carlo Alberto = era apparso alla Corte di Torino. Con loquacità motteggiatrcce egjli poneva in rilievo le assurdità di quel governo antìquàtoi esponendo sogni, speran2e,.auguri di rinnovamento. Malgrado e' .fe noni mate Orari Castro del Reale Corpo d'Artiglieria dell'Esercito, ma estese la sua atjtòrità anche sulla Reale Artiglieria di Marina. Alcuni uMcMi di quest'ultima andarono a far parte della sua Casa.
Tale fatto produsse che le nnoye?dee si diffusero dagli artiglieri marinai alla loro ufficialità, la quale partecipò subito ai sentimenti idear listici del giovanissimo Principe ch'era apparso come inaspettato cava-liere di una affascinante causai
Questa era la situazione morale e materiale disorientata fra il vecchio e il nuovo del 2 Reggimento Artiglieria di Marina alla fine del 1820, cioè alla vigilia della rivoluzione Piemontese del r2Ji,. Questa scoppiata, tale Reggimento al completo, vi partecipò e fu con le truppe costituzionali del Santarosa sui piani della prima Novara.
Vittorio Emanuele 1 abdicò. Carlo Felice salì al trono. Il nuovo Re, severo, sciolse il 20 Reggimento Artiglieria di Marina sbandendo ufficiali e gregari e creò in sua vece, con altri eleménti'., un batta­glione Rea! iavi il 22 dicembre 1821, attorno al quale si formerà la Fanteria Marina. Così brevissimamente le sue origini.
2. DAL 1822 AL 1847.
Inutile dire che la creazione di quejtcj battaglione fu fatta su pro­getto studiato ed eseguito dall'ammiraglio Giorgio Des Geneys, Coman­dante Generale della Marina Sarda. Il personale quindi di detta Marina risultò suddiviso così: Equipaggi, composti esclusivamente da gabbieri e marinai per la manovra delle navi; Cannonieri dì Marina per l'im­piego delle artiglierie navali; Soldati del Meni Mani .per le compagnie da sbarco e servizi accessori di bordo e per- "quelli di guarnigione nei dipartimenti marittimi di Genova, Vi Ila franca, Cagliari, nonché nelle isole della Capraia e della Maddalena.
Questi soldati del Real Navi appena creati: vennecoMto utilizzati nella campagna del Marocco (1822-23-24), costituendo: un elemento pre­zioso pel mantenimento della disciplina a bordo oltre che a disimpegnare