Rassegna storica del Risorgimento

MARINA
anno <1926>   pagina <153>
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JLa fanterìa marina italiana nel Risoi'gitiwnlo i j
i loroSpe(iific>i.mcarichi mmtafi, Si importarono valorosamente all'attacco di Trìpoli (i82;5ì):ci4i ipo contribuirono molto efiicacfiràeiite afe messa m difesa del Htpjfóile .elei Regino daflà fe.ee della Magra al Varo allorché scoppiata in Francia la rivoluzione di Luglio (, rK,vA avendo questa favorita se non determinata la irivolusnone deU'ilMa Centrale (I8S)J temevasi che faomseM.emiliani potessero approdare sulle coste regnicole a sollevarvi1 le: {popolazioni. Si ovrono poscia pronti a sbar­care adunisi allorché. 1 squadra Sarda comandata dal conttamniiraglio Bé: iry U'833) era colà jiidentrata per risolvere con la forza., se le tra native diplomatiche fossero andate a vuoto, una vertenza di carattere economico riguardante il commercio marittimo genoyere, che il Governo di Torino aveva cou quel Bey* Furétti piurè con S. A. R. il Principe igealo ?òia-G.arignano al Bras]Éf838-40) allorché tale Principe dovette interroniperéj :p.er cause ohe non è' <pn* il caso di dire, l'intra­preso viaggio di circumnavigazione. Li troViàmo ancora sulla Divisione agii ordini del Comandante superiore Giorgio Mameli allorché (184.4) si tratto di scendere per sorpresa su Tunisi gef aprire il varco ad un corpo di iGmila uomini che avrèbM dovuto Pipare ed impadronirsi delia Reggenza. Un qualcosa dì simile di ciò che nel 1,9n si o/psa-ò all'inizio della campagna libica.
Ma l'occupazione non si effettuò perchè l'Inghitterra s'interpose. Essa non desiderava pei suoi fini dì politica navale mediterranea che il Regno di Sardegna s'impossessasse del erritorio tunisino in; èiò per­fettamente d'accordo con la Francia la quale, in segreto, mirava d'àii-darvi fin d'allora essa stessa. In fine, questi, isofdati del Real Navi li troviamo nuovamente z4jj agli ordini di Giorgio Mameli a bordo d'una divisione da lui comandata nel Mar Baltico, a Cronstad, ove fu­rono passati in rivista dall' Imperatore di Russia e molto ammirati per la loro tenuta e portamento militare da tutta la Corte dei Romanoff non esclusa l'Imperattice.
Se si volesse accennare ai singoli episodi navali a cui i nostri sol­dati del Real Navi parteciparono dal 1822 al 47 si andrebbe troppo per le lunghe,lési uscirebbe dalla cornice del quadro in cui si vogliono considerare. Ciò che è assodato.' è questo, che essi, creati, sì può: direi. da una rivoluzione, come abbiamo veduto costituirono tanto a bordo quanta a terra un elemento prezioso per l'ordine, dimostrando uno spirito, di corpo elevatissimo, tetragono ad ogni insidia di propa­ganda sovversiva. Tuttavia:, quando, come vedremo in seguito, l'idea italiana li riscalderà, diserteranno per andare con Garibaldi.