Rassegna storica del Risorgimento
MARINA
anno
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1926
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pagina
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154
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154 Giuseppe ìùnni
3. ALLA PRIMA GUERRA DELL'INDIPENDENZA (184.8-49)
I successori dei soldati che nel 1821 avevano cospirato e lottato per le idee costitutonali furono fra i più eroici assertori e combattenti per la libertà d'Italia nella prima guerra per l'indipendenza nazionale.
Per la circostanza, essi furono molto aumentati di numero perchè oltre a fornire dei distaccamenti alla Squadra Sarda che doveva operare in Adriatico, dovettero dare un battaglione all'Esercito Piemontese che ;ejg iììii procinto di passare il Ticino per scagliarsi contro gli Austriaci.
II 23 marzo 1848, infatti, questo battaglione, sotto il comando del maggiore marchese Alli-Maccarani, partì da Genova per trovarsi" l'8 aprile al combattimento di Goito.
Lasciamo la parola ad uno degli ufficiala che vi faceva parte, al capitano nobileGiorgio Oflfand. Il battaglione con alcuni uomini del corpo dei bersaglieri apriva la campagna alla presa del ponte di Goito; e la parte principale dell'esito della prima giornata, venne comunemente attribuita al suddetto battaglione, come quel corpo che aveva di più. agito in questa prima fazione. Ognuno rammenta con quale ardimento esso battaglione portavasi all'attacco del ponte, condotto dal bravo di lui comandante marchese Maccarani, il quale, primo in testa, fu anche M. primo terribilmente percosso da una palla nemica che gli traforò la parte destra dell'alta regione del petto alla spalla; ferita la quale tenne in forse i preziosi suoi giorni;- icorne pure ognun ricorda i valorosi sensi di quel forte, allorquando spegnendosi quasi in lui la vita pel sangue sparso e il dolore della ferita, radunava in sé quanto più poteva le mancanti sue forze per alzare le voci sublimi ad ammirazione dell'armata che plaudiva, di Viva il Re, Viva l'Italia, Viva l'Armata, Viva la Marina.
<c Questo primo fortunato successo di Goito fruttò al battaglione preziose parole dì soddisfazione e di encomio dall'augusto nostro Sovrano, il. magnanimo Carlo Alberto; il grado di colonnello al nostro maggiore marchese Maccarani, quello di maggiore al capitano barone Durante, la decorazione dei SS. Maurizio e Lazzaro al Capitano cavaliere De Bellegarde e la medaglia in argento al soldato Carpegna nonché al tamburino Castagnino .
Lo stesso generale comandante dell'Esercito Bava nella relazione ufficiale ch'egli fa dei combattimento di Goito cosi si esprime: 1 soldati del Rea! Navi con rara bravura passando sul parapetto destro del ponte che solo non era rovinato con la mina, si portavano sulla riva