Rassegna storica del Risorgimento
MARINA
anno
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1926
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pagina
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156
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Tale battaglione ebbe poi due compagnie allo acontro di Pastrengó, ove iufto Alberto col suo abituale disprezzo della morte fece la ben nota carica sul nemico con 1 squadrone dei RR. Carabinieri irihe t scortava. IlHiJMte Yvxwmfc- vi fu. un momento che > M. si trovò troppo esposta e . credette ié fosse mmaecjata da un corpo austriaca appostato su di una altmra, dì modo gfel II -gggiMte Salasco gridò: presto, presto, la Marina salga quel inamelone! L'foygcazione fu im mediata-niente raccolta. I soldati del Real Navi, facendosi con la sciabola, con la scure, col fucile un passaggio attraverso le siepi spinose che circondavano la suddetta altura, aggrappandosi con le mani, aiutandosi con le ginocchia, si lanciarono alla presa della posizione per giungere il più-presto dove l'onore li richiamava p.K
Pochi giorni dopo questo episodio li troviamo a S. Lucia dove faceva caldo > Essi; erano vicini alla persona del Re, quando il generale Bava scorgendo una minaccia nemica dal lato sinistro gridò: Chi va volontari? I soldati del battaglione Real Navi lasciò scritto uno dei suoi ufficiali ciò appena udito con moto volontario e simultaneo, quasi che fosse già stato comandato, avevano fatto un perfianco a sinistra, ed al passo pia che di carica si diressero verso il punto minacciato, mentre il generale Bava esclamava: bravi, confido nella Marina! E fecero il dover loro: costrinsero il nemico a sgombrare una casa e dintorni, da dove faceva piovere sui nostri una grandine dì palle, e nel vigoroso attacco superarono di slancio anche una barricata ch'era stata costruita dai granatieri ungheresi.
Doveva essere questa, nel 1848, 1' ultima azione eroica delle nostre truppe marinare. Esse ebbero l'onore d*essere lodate al cospetto del Re dal Generale Robilant che terminò il discorso a loro rivolto con le parole seguenti : già la Marina è sempre la Marina !
Gli avvenimenti precipitarono- si ebbe la prima infausta Custoza, la ritirata su Milano, l'armistizio Salasco. Indi l'esercito lasciò la Lombardia; la flottiglia del Garda fu disarmata ed il nostro baitaglione Real Navi ritornò a Genova con la coscienza che se tutti avessero fatto il loro dovere com'esso generosamente aveva fatto nei limiti delle sue forze, la campagna avrebbe avuto un esito ben diverso da quello ch'ebbe.
Intanto i distaccamenti del Real Navi imbarcati sulla Squadra rimasero in Adriatico perchè, malgrado l'armistizio,, essa si ripartì nel porto di Ancona e nella Laguna di Venezia. Non è qui luogo a narrare le vicende civili a cui assistettero in quelle due téìttà adriatiche. Tuttavia essi parteciparono ai sentimenti patrio ilici di quelle popola*