Rassegna storica del Risorgimento

MARINA
anno <1926>   pagina <157>
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La fanteria marina italiana veì Rnorgimmio 15.7
zioni senza però venir meno ai loro doveri disciplinari, il che non av­venne ugualmente, com'è noto, pei marinai costituenti gli equipaggi.
Nel marzo dell'anno seguente'(X49-3 quando Carlo Alberto ruppe l'armistizio per ritentare là prova, quattro compagnie dei Real Navi, piene d'ardore e di fede,- partirono da Genova e raggiunsero l'Esercito. La fulminea fine della nuova campagna determinata dal disastro di No-jqÉ6a impedi alla nostra truppa marinara dì dare quelle prove di valore di cui aveva già dati brillanti saggi nella campagna precedente.
L'infelice esito della guerra aveva disorientato un pò tutti, tanto quelli ch'erano all'interno quanto quelli che mìlitavauo in terra ed in mare.
Avvenne, come si sa, la rivolta degli equipaggi della Squadra nonché quella della cittadinanza genovese. Ma sì nell'una che nell'altra i soldati del Real Navi pur partecipando ai sentimenti patriottici dei rivoltosi che non volevano rassegnarsi a deporre ìé armi perchè in­tendevano continuare la lotta contro il nemico rimasero ubbidienti agli ordini dei loro ufficiali e si adoperarono con abnegazione ad im­pedire che la sommossa de numerosi condannati al Bagno nella Dar­sena di Genova potesse dilagare in città per quivi aumentare i di­sordini.
In seguito a questi fatti la Squadra venne sciolta, gli equipaggi ammutinatisi sottoposti a processo, i distaccamenti del Real Navi sbar­cati ed adoperati per disimpegnare il servizio di pubblica sicurezza nel portò e negli stabilimenti nella K.u Marina,
Le quattro compagnie ch'erano andate sui campi di Novara rima­sero aggregate all'Esercito fino ai primi di settembre. Ma rientrate anche queste nella sede dipartimentale contribuirono a mantenere l'ordine nel personale della Marina Sarda, la quale trovò nei soldati del Real Navi V unica forza armata di cui potè con sicurezza servirsi in quelle dolo­rose circostanze.
jffe iùj Jgf: (pesto anormale implBglF che di loro si faceva, la si­cura iidtifcta icibe avevano1'; saputo ispirare, suggerì al Governo di aumen­tarne il numero per assicurare, così si credette Fiutfera compagine della Marina. 1! 20 aprile jjffity Matti H battaglione fw trasformato in reggi­mento, ma con questa trasforniazionje: determinò una stridente disar­monia nel complesso: del personale militare marittimo inquantoché i detti soldati che disimpegnavano servizi! ausiliari divennero quasi più numerosi: che non fossero ì marinai, cioè di coloro?, che costituivano gli equipaggi veri e proprii. Ma ciò durò pochi mési; allorché gaftotìr- ;sf