Rassegna storica del Risorgimento

MARINA
anno <1926>   pagina <159>
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La fanterìa marina italiana nel Risorgimento 15
tamente la flotta. Il comandante del Rea! Navi colonnello marchese Alli-Maccàrìni verso la fine marzo di queil'auno fece osservare al Comando Generale della R. Marina in Genova che, dato lo sviluppo a cui ten­deva il Corpo, era necessario istituire anche pel suo battaglione un De­posito quale centro di reclutamento ed amministiativp a somiglianza di quanto s'era latto pei Corpi dell'Esercito.
Tale proposta fu caldamente sostenuta dal Maccarani perchè i molti servizi che il Real Navi disimpegnava avevano frazionato al massimo grado le sue compagnie, e perciò sii fèiideva indispensabile aumentare fl numero dei soldati senza che dette compagnie dovessero, come facevano per lo passato, provvedere anche alla loro vestizione ed ad­destramento. Le difficoltà di concentrare I vari distaccamenti per fojf* mare una unità di guerra in quelle condizioni di sparpagliamento del Real Navi in tante destinazioni varie e lontane fra loro si erano mani­festate proprio in quei giorni in cui si dovettero richiamare i suoi di­staccamenti dalle isole della Capraia, della Maddalena, della Sardegna e dalla Riviera di Ponente per concentrarli quasi tutti al Varignano. Il Deposito quindi di cui era stata avanzata proposta si manifestava druna improrogabile urgenza. Cavour accolse l'idea del marchese Alli-Maecarani ed ordinò che prontamente si traducesse in fatto.
Se non che la posizione speciale del Real Navi scriveva al Ministero il nostro Colonnello e le condizioni della R. Marina che nelle attuali contingenze deve pur essa contribuire alla grande ristora­zione e porla sul piede di guerra consiglia di trasformare il batta­glione in Reggimento, il che con decreto del 7 giugno 1859 venne at­tuato per ordine del medesimo Cavour.
Intanto il Comm. Carlo Boncompagni venne nominato Commissario del Re pel Governo della Toscana in seguito alla partenza del Granduca.
Va distaccamento del Real Navi comandato dal maggiore nobile Annibaldi-Biscossa fu mandato, via mare, a Livorno perchè proseguisse fino a Fifeenze come scorta al suddetto Commissario del Re.
Il ieévimento fatto ai soldati del ìReal Navi a; Livorno così l'Anm'teidi-BissiSa fu dèi pf8 enjÈSiastiidlr Sì tosto la colonna fu sbarcata la misi dì fronte su due righe e feci presentare le armi alle autorità livornesi.. Poscia Si cominciò la iarda che durò parecchie ore in mézzo alte vjvfc acclamazioni dei .cittadini, mentre le loro gentili donne gettavano profusamente fiori dalle finestre. Giunti sulla piazza del Palazzo Governativo schierai <Ii bel nuovo i soldati, e resi gli onori mi­litari] poi ist marciò alla caserma assegiisitàcf! sempre accompagnai da una folla plaudente .