Rassegna storica del Risorgimento
MARINA
anno
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1926
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pagina
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163
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La fanterìa, marina italiana, nel Risorgimento iè
tolò anche la cittadella di Messina. L'ex Reame di Napoli, l'ex Regno di Sardegna si fusero nel novello Regno d'Italia. Le marine di quei due antichi Stati nonché quella creata da Garibaldi in Sicilia al tempo della sua Dittatura, .vennero fuse da. Cavour nell' unica Regia Marina Italiana.
Il Reggimento Rea! Navi Sardo, l'altro consimile Corpo Napoli-tanof nonché quello Siciliano vennero perciò anch'essi fusi e riorganizzati, su due Reggimenti (t? e 2<>) sotto la denominazione di Corpo fanteria rea/ marina.
Questi due reggimenti furono formati su tre battaglioni di tre compagnie ciascuno; furono armati con carabine rigate e con sciabole-baionetta, infine iu data loro l'istruzione che s'impartiva ai bersaglieri nonché la divisa di quest'ultimi, sebbene con lievi differenze nei distintivi.
Così formata, la Fanteria Marina prestò servizio nei tre diparti-SÈienti marittimi costituiti (Genova, Napoli, Ancona), in alcune isole ed a bordo delle navi. Ma anche qùestìt solcati - d'ogni regione d'Italia che formarono i due nuovi Reggimenti dimostreranno gli stessi sentimenti di ardente patriottismo degli antichi Rea! Navi allorché nel 1862 Garibaldi lanciò il grido di Roma o morte ;. Purtroppo in? quella Circostanza parecchi di loro disertarono per partecipare malauguratamente alla tragedia di Aspromonte.
Circa due anni più tardi 'alla Banteaa Marina sembrò che il destino le avesse serbato il compito; dì lare un suo gesto veramente bersa-gtiereseO' e marinaro ad un tempo, e che avrebbe Legato il suo ricordo ad un'importante impresa coloniale da prima concepita dal nostro Governo, ma che di poi non ebbe il coraggio d'ordinarne l'effettuazione. Si trattò di questo.
Sui primi dell'anno 1864 la Squadra perni aliente- comandata dall'Ai nini rag! io Gio: Balta-Albini fece rotta per Tunisi, ove erano scoppiati gravi torbidi interni: Si avevano a terra da qualche tempo due ufficiali di Stato Maggiore del nósfàjp esercito che compivano studi militari e logistici sulla Reggenza. All'arrivo della Squadra tali ufficiali presero ordini dal comandante di essa. Il nostro governo d'intesa col Bey, per mettere un termine alle giornaliere sommosse che si verificavano, aveva dato ordine all'Ammiraglio Albini di gettare a terra, per sorpresa, senza preavviso diplomatico di sorta un forte nucleo di Fanteria Marina, f circa due battaglioni) stato disseminato: sulle varie navi della Squadra, per dichiarare nel contempo,; come fatto compiuto, il protettorato d'Italia sulla Tunisia. Una se questa fogza da sbarco, in assetto di guerra, si