Rassegna storica del Risorgimento

MARINA
anno <1926>   pagina <164>
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164 Giuseppe Conni
disponeva a discendere a terra, quando un telegramma da Torino la trattenne. Peccato! Gli ufficiali ed i soldati, della Real Fanteria di Ma­rina erano; ejettrózsti per la spedizione che stavano per compiere. Pro­varono un forte disappunto allorché seppero che non avrebbero potuto più piantare bandiera d'Italia su quella terra che fu di Roma.
li governo di Torino non agì risolutamente, con rapidità e 'èjegfè- tezza; in altri termini non fu tempista. Diede tempo a quello di Parigi geloso ed invidioso di ogni nostra mossa di mandare innanzi a Tunisi una sua forte Squadra di corazzate per contrastarci lo sbarco-La Francia voleva pgjr sé il protettorato della Reggenza; e fu quistione dì tempo; la Repubblica attuò un giorno il pensiero politico del -condo Impero!
6. DA LISSA ALLA SUA SOPPRESSIONE
Nell'anno seguente, dopo il tentativo su Tunisi, si fecero grandi economie nei bilanci militari, Il cpo della Real Fanteria Marina perciò veniva ridotto di fÈa coli'inviare in licenza illimitata o in aspettativa una parte dei suoi ufficiali e col congedare anticipatamente gli uomini di truppa, puf conservando la sua formazione organica su due Reggi­menti.
Alla vigilia della guerra contro l'Austria (primavera del 186.6) gli ufficiali inviati in licenza ed in aspettativa nonché -i soldati auticipata-mente congedati vennero naturalmente richiamati sotto le armi, si anti­cipò la chiamata della leva, e ad ognuno dei due Reggimenti si aumentò un battaglione (3 compagnie).
Indetta la mobilitazione, sulle navi dell'Armata imbarcarono i di­staccamenti di Fanteria Marina stabiliti dalle tabelle d'armamento; ma alla partenza da Ancona per l'impresa di Lissa, sulle medesime navi, imbarcarono in più altri 600 uomini, i quali unitamente ad una parte di quelli di bordo, avrebbero dovuto effettuare uno sbarco su quel-Y isola.
Ma si erano richiesti nel frattempo altri rinforzi di questa truppa e mentre la nostra flotta gironzolava intorno a Lissa il 19 luglio a séra le giungeva una Compagnia trasportata da un piroscafo, e all'alba del 20, con lÉjarO piroscafo, altri 500 uomini gol colonnello nobile càv. Magoa-sco, comandante4el J Reggimento Fanteria Marina. Intanto erano già in viaggio per ferrovia ed avrebbero dovuto giungere ad Ancona il 23 del medesimo luglio i rimanenti repatftldì Fanteria Marina rimasti nei diparti­menti, perchè l'intero corpo avendo consé anche ì Cacciatori Franchi