Rassegna storica del Risorgimento
MARINA
anno
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1926
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pagina
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165
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La fanteria, marina italiana nel Risorgimento 165
doveva da quel porto salpare per andare ad occupare ed impadronirsi dell'isola. Se non che vennero perniati lungo la via dopo lo sconlrazzo avvenuto fra la nostra flotta e l'austriaca nella giornata del 20.
Ma prima ancora elle ciò avvenisse nei giorni 18 e 19 sì fecero, com'è noto, tre tentativi di sbarco. I nostri soldati, su zattere.su lande, andarono ripetutamente verso la costa dell'isola per porvi ti piede; ma per mancanza esciusiya del Comandante delle navi che il loro sbarco doveva proteggerei coordinare col taro delle artiglierie di bordo andarono sventuratamente falliti.
Durante i duelli avvenuti nella giornata del 20 fra il Re di Portogallo ed il Kaiser, fra il Re d'Italia e il Ferdinand Max, conte in quello combattuto il giorno avanti in Porto S. Giorgio dell'isola'fra la Formidabile e le batterie le feruppe austriache appostate a terra, questi nostri soldati marinai si batterono valorosamente coprendosi di gloria. Specialmente, quando il Re d'Italia affondava e che l'acqua avessi' raggiunte e coperte le bocche dei suoi cannoni, gli uomini del distaccamento di Fanteria Marina ch'erano a bordo, già sacri alla morte, non curanti di porsi in salvo gettandosi a nuoto, si arrampicarono sulle sartie a sparare l'ultima cartuccia, bersagliando ed infliggendo gravi perdite all'equipaggio del Ferdinand Max, al grido di Vivali Re, Viva l'Italia! Quei valorosi quasi tutti perirono; la loro intrepida condotta suscitò l'ammirazione del nemico. Onore ai prodi !
Terminata la guerra la Squadra fu disciolta, la Fanteria di Marina smobilitò per ritornare ad avere la FóEsa che aveva prima, cioè due reggimenti su tre battaglioni per ciascuna; mantenne però i distaccamenti sulle due Divisioni rimaste armate. Una di queste Divisioni (quella comandata dal contrammiraglio Riboty) dovette a metà settembre accorrere in fretta a Palermo, caduta in preda ad una lega scellerata di antinazionali (borbonici, clericati, malfattori) sostenuti da oro straniero,; perchè se l'Italia non ancora compiutamente formata avesse dovuto subire una decurtazione territoriale pel moto separatista che s'era verificato colà in seguito all'esito infelice della guerra, non avrebbe di certo arrecato dolore specialmente oltr'Alpe e fors'anche oltre la Manica*
Questa Divisione appena giunta Palermo sbarcò 500 soldati di Fanteria di Marina unitamente a 500 marinai per soccorrere le autorità ed un battaglione di Fanteria di linea che s'erano rinchiusi a Palazzo Reale, assediati dai rivoltosi,
Sotto il fuoco vivissimo di costoro la nostra colonna s'inoltrò
avendo morti e feriti uno a porta Maqueda. Trovatala difesa da
fortissime barricate retrocedette, fortificandosi in una posizione arretrata