Rassegna storica del Risorgimento
MARINA
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1926
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166 Giuseppe Cónni
per non essere accerchiata da bande provenienti; .dal Monte Pellegrino. Sopraggiunti rinforzi dell' Esecrato l'assalto ricrninéid;; . isoldati di Fanteria Marina superarono diverse barriate costringendo ì ribelli a ritirarsi.
La gara era immensa scrisse il Riboty nel suo rappoiili.0. ~-il coraggio inesprimibile tanto dei battaglioni: Fanteria Marina e dell'esercito, che delle squadre dei marinai .
La sera del 21, dopo jie; ?giorni di lotta, tutta la città trovavasi in potere delle truppe del governo. Il RittjQr in un ordine del giorno rivolto alla colonna dì sbarco fra l'alftifr sèrisse* Wa, ete stati teir bili nella pugna, generosi nella vittoria. II sottoscritto è più che mai orgoglioso di esservi a capo .
Quei soldati di Fanteria Marina che avrebbero voluto ardentemente combattere gli Austriaci sulla terra di Lissa se gli avessero fatti sbarcare, dovettero invece combattere connazionali. Il loro valore, ,ià quel triste anno 1866, meritava sorte più avventurata!
Il Paese dopo tali tristi eventi si raccolse per riparare i danni subiti, specialmente finanziari. Economie su tutta la linea vennero eseguite sul bilancio marinaro. I due Reggimenti di Fanteria Marina vennero ridotti a tre Battaglioni autonomi, uno per dipartimento. Le loro bandiere quindi dovevano essere restituite alle: autorità supreme. Di quella del secondo reggimento che aveva stanza a Genova non si conoscono i particolari coi quali fu dal colonnello De Chevilly restituita al comandante in capo del Dipartimento. Di quella invece del primo reggimento che aveva stanza in Napoli il suo colonnello Magnasco la consegnò al proprio comandante in capo di dipartimento m forma solenne. Nell'atto ch'egli gliela consegnava (219; marzo. 868) disse: Ammiraglio! restituire la propria bandiera per causa indipendente dal reggimento non ne offencle punto l'onore* èf Mn atto però che si compie da noi fortemente commossi.
Da quasi mezzo secolo, cioè dal 1821 ad! oggi, questa bandiera è stata il simbolo dell'onore e delle tradizioni del corpo)-, nel consegnarla all'È. V. io, ultimo comandante, a nome di tutto il Reggimento, sono orgoglioso di poterla dire senza macchia, latta sempre segno di nobile invidia.
Essa ha sventolato gloriosa dalla prima all' ultima delle guerre combattute per l'indipendenza della Patria. L bella condotta tenuta dal battaglione Real Navi nei fatti d'arme di Goito, Santa Lucia e Pa-strengo meritò la menzione onorevole al Coqjo con decreto 8 maggio 1848.