Rassegna storica del Risorgimento

MARINA
anno <1926>   pagina <167>
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fanterìa marina iiaé'am nei RisorghneiUo j.
Nella fatale giornata di Lissa ave questa bandiera era spiegata, fra- episodi di eroismo, la storia a caratteri di bronzo ne ha regi­strato uno sommamente eroico sul conto della Fanteria Marina... .
Preso dalla commozione non potè proseguire, I/Amiiitaglio non meno commosso di lui gli strinse fortemente la mano senza poter pro­nunciare parola alcuna. La scéna fu drammatica; a tutti gli astanti luc­cicavano gli ocelli.
Con la soppressione dei due reggimenti incominciò lo sgrettolamento del Corpo Real Fanteria Marina. L'anno in cui verrà definitivamente soppressa non sarà lontano. Alcuni suoi distaccamenti prenderanno parte alla Campagna del 1870 nella quale una Squadra di nostre corazzate cooperò con le truppe di Nino Bixio a bloccare dal Iato del mare Ci­vitavecchia Pontificia. Divenuta questa città italiana, trasportata la Capi­tale del Regno da Firenze a Roma, discusso ed osteggiato da alcuni ufficiali dell'ex Marina Veneta ammessi nella Marina Italiana, tale Corpo entrò nello stato comatoso che preannuncia la morte.
In quel turno di tempo il consimile corpo di Fanteria Marina che aveva la flotta Austra-Ungarica veniva soppresso per opera di Tegethoff. Quei tali ufficiali dell'ex Marina Veneta condiscepoli di Tegethoff nella scuola di Venezia sostennero strenuamente nelle sfere ufficiali, in parlamento e sulla stampa la necessità di sopprimerla; e; vi riusci­rono nel 1877, durante il primo ministero di Benedetto Brin.
Pe effetto di ciò la truppa venne congedata, gli ufficiali in parte vennero collocati in aspettativa per soppressione di corpo, altri vennero trasferiti nella Fanteria di linea e nei bersaglieri, altri ancora nel Com­missariato militare marittimo. Quelli che andarono a far parte dell'Eser­cito raggiunsero i gradi elevati di 'Colonnello e di maggior generale; quelli invece che rimasero nella Marina come ufficiali commissari uno o due raggiunsero il grado di maggiore; mentre gli altri intristirono nei gradi subalterni. E di quest' ultimi chi scrive, ha avuto conoscenza di­retta sui primi anni della sua carriera in Marina. Se fe natura di que­sta memoria lo permettesse potrei ripetere quanto da loro mi fu narrato, talvolta con sdegno, ma più spesso, con le lacrime agli occhi. Non si menoma irragionevolmente con un colpo legislativo e per bizze perso­nali, senza che si producano lacerazioni im marginatoli, lo spirito e l'i­deale militare di chi sente possedere veramente stoffa di soldato.
Non è qui il caso di discutere se fu un bene 0 un male tale sop­pressione. Di certo, e per concorde parere di competenti, la nostra Fan­teria Marina, rimodernata e curata con amore, avrebbe potuto rendere servizi utilissimi nella pulizia degli Arsenali, nella Difesa litoranea,