Rassegna storica del Risorgimento
QUADRIO MAURIZIO ; STORIOGRAFIA
anno
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1926
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pagina
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172
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Armando I.adottili
impasto di patriota austriacante scrisse un libello contro l'Amministrazione napoleonica in Italia ()i
Un grande autore di lingua francese fu invece il celebre Carlo Botta che pubblicò oltre a vari scritti minori, un'* Histofrè des peuples d'Italie ed un Precis historique de la Maison de Savoie et du Pié-mont , benché il Botta vada considerato in gran parte anteriore a questo periodo di letteratura politàea ifcalo-fèancese che, dicemmo, si inizia col 1821 (2). E col Botta vanno rammentati Pellegrino Rossi (con le Lecons d'economie politi q uè '* ai Collegio di Francia e il Traité du droit penai pubblicato a Parigi nel 1828): Alessandro Manzoni specialmente col purissimo francese della sua celebre lettera al Fau-riel Sur les trois unilés . Né sono da dimenticare in questo periodo il geografo Adriano Balbi e l'esploratore dei Messico Cesare Beltrami, due veri giganti della scienza italo-francese.
Gli avvenimenti del periodo success* ((SJfo8:4) danno un altro Fòrte contingente di emigrati e di scrittori francesi, su cui emerge Mazzini, mirabile stilista di tre lingue: italiana francese ed inglese. Ma nulla di notevole nell'abbondanza altrui. Enrico Misley il discusso compagno di Ciro Menotti die alla luce L,'Italie sous la dmnination Auirickienne che fu il primo di una lunga serie di requisitorie sparse per l'Europa contro l'Austria e che tanto contribuirono alla sua demolizione (3). Alla stessa specie appartiene anche il volume Gradiska et Spielberg di Giorgio Pallavicini, per non dire della traduzione in francese (ma ad opera di francesi) delle Mie prigioni >>. Uno dei personaggi della Rivoluzione del 183.1, il generale Armandi, pubblicò, a scopo polemico, una brochure Ma part aux affaires de l'Italie centrale e un libro di studi <t Histoire militane des éléphants etc. .
Mazzini e i patrioti sono in questo tempo attivissimi nella polemica e nelle lettere in lingua francese: Maurizio Quadrio ne trascrive interi brani, come ora vedremo. E scrive in francese il balordo e infido generale Raraorino per difendere sé ed accusare le sue vittime. Ed anche di lui il Quadrio raccoglie la prosa.
(1) Il tema era stato trattato, ma in lingua italiana, da Giuseppe Pecchio in un volume pubblicato a Lugano nel 1820 e apologetico per la Francia.
(2) Jl Botta com'è noto, aveva ottenuto addirittura la cittadinanza francese nel 18x5 da Luigi XVIII.
(3) L'Austria incaricò un poliziotto, certo Paride Zaiotti di confutare, in italiano, il libro del Misley, P-pi, dato il dilagare delle requisì*tonte, le confuta zioni cessarono.