Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; STORIOGRAFIA
anno <1926>   pagina <175>
immagine non disponibile

Cronache del Risorgimento Italiano 175
Vi è fri fine notato l'avvertimento che il seguito si legge nel nu­mero del io aprile e. on la (J,A suine) joinl m (?) imprìmùe sur une /mille dctachée, ayant pour titre; Suppi e meni mi à-. 99 4 P Europe Centrale).
15. In due puntate dell'M ;.C. (7 luglio e 10 luglio 1834) il fa­moso articolo Le Prósent firmato Un Jenue ÌSuisse* di Giuseppe Mazzini.
16. Document à piacer en téle du caàzer. E infatti deli'E- C. 20 gennaio, ed è V indirizzo del 25 ottobre 1833 della Giovane Italia Au Précurseur de Lyon - sulla calunnia corrente che la stessa fòsse d'ac­cordo con il Re di Napoli per costituite una specie di Confederazione Italiana che avrebbe rispettato il dominio austriaco sul Lombardo-VenetOi
* *
È innegabile, esaminando la scelta dei brani preparati dal Quadrio, che questi pensasse di scrivere una storia della spedizione o di valersi degli appunti per le sue contìnue polemiche giornalistiche, avendo ben presènte la versione mazziniana dell'episodio. Singolare coincidenza, però, tra la passione dell'uomo di parte e la verità storica! La quale, se pure non ha necessità di ulteriore documentazione, deve ancora sfa­tare la leggenda di temeraria pazzia che circonda la spedizione.
Questa è, invece, uno dei più completi drammi del mazziniani esimo, cioè di una delle più logiche coerenti forze che abbia; avuto il Risor­gimento. La 4- ovte. Italia dichiarata dall'Esule capace di rigene­rare la patria, doveva tentare un esperimento che desse anche la misura del sacrificio per il sacrificio e della caratteristica eminentemente rivo­luzionaria deiravvenifeacsi contro la negazione, perduta forse la speranza di un moto generale. Cosi, del restov umanamente si,spiega il calvario del Cristo, il Divino Maestro del sacrificio in apparenza assurdo o inutile-Ma vi erano, ponderabilissimi, elementi di fatto. Prima di Mazzini, gli italiani riifègiati in Francia, all'avvento di Luigi Filippo aveyaiip pub­blicamente pensato; preparato, cominciato una spedizione contro la Sa­voia. A Torino la congiura aveva avuto ripercussioni profonde nel fior fiore della borghesia e dell'esercito cui pareva dover prestare la sua bandiera rivoluzionaria il Principe di Carignano.
Ma l'organizzazione eoi placet di Luigi Filippo s'era risòlta in un'in­genuità, poÌQi il K-'-' 'soddisfatto d'essere stato riconosciuto ufficialmente