Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; STORIOGRAFIA
anno <1926>   pagina <177>
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Cronache del Risorgimento Italiano 177
degna Le ombre dei martiri della Giovine Italia saranno state le prime a gioitile, mentre è tempo dì cominciare ad imparare in nome di una .superiore concordia italiana l'elenco delle grazie dopo il co­nosci utissìmo elenco delle condanne.
II duello era invece tra le signorie diverse e il concetto dell'unità. E, forse*,,senza la trista condotta del Ramorino, anche prorogata fino al febbraio 1834, la spedizione, "in Savoia poteva riuscire a scopi deci­sivi. Ad ogni modo deve testare assodato che Mazzini non pensò mai ad un movimento isolato, e cioè ad una follia.
Il i agosto ;r3;t aveva egli chiaramente scritto a Giuseppe Gi-glioli (jrjs Ritieni sempre che un movimento parziale in Romagna, o altrove, sarebbe la cosa la più fatale per le cose italiane. Noi vogliamo la Unione, e la Unione deve cominciare dalle congiure,, e da' movi­menti , Né questo saldo convincimento può essere negato pel fatto che uno specialista, di congiure e di carboneria, Filippo Buonarroti, dis­sentisse vivacemente dal progetto contro la Savoia (2)! Anzi è neces­sario rilevare che mentre il Buonarroti rappresentava la vecchia tradi­zione repùifrblicana che poco ó nulla aveva imparato dai vari disgraziati tentativi succedutisi nella Penisola, il Mazzini era il sistema nuovo, giovanili '.{à noto che cto.po: i qiuarant'anni non si era di regola am­messi nella Giovine Italia), tendente appunto alla rivoluzione mercè sollevazioni ganerali, sincrone ed unitarie.
Le stesse sentenze piemontesi hanno la piena consapevolezza del fine mazziniano perchè accusano sempre gli inquisiti di aver tentato d* instaurare il governo repubblicano in tutta Italia.
Del resto, malgrado l'ormai esauriente documentatone dell'episodio savoiardo, sappiamo noi veramente tutto? C?tà la Commissione Reale Editrice detfEfeio;.ne. Nazionale, ha notato (3) come manchino di que­sto periodo le più ricche messi delle lettere di Mazzini, concludendo che il tentativo di spedizione sulla Savoia è ancora pieno di inco­gnite ;. Le quali debbono, nella mente degli egregi editori, riferirsi so­pratutto ai propositi espressi da Antonio Gallenga sulla persona di Carlo Alberto; propositi che, malgrado le vivaci polemiche condotte sotto tanti
(1) Mfìffl *dìti e*? "tediti. Èpist., stfOÌ. I, VII, p. 43. Lo stesso Epistolario, quasi mése per mese ribadisce lo stesso concetto fino al fatale 1834.
(a) V. il Jìbro di G. ROMANO CATANIA, Filippo Buonarroti. Palermo, San-
dron, igea.
(3) Scritti editi ed inediti. EpIsL, voi-. IL lntrod, pp. 7-ro.