Rassegna storica del Risorgimento
QUADRIO MAURIZIO ; STORIOGRAFIA
anno
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1926
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pagina
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179
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Cronache del Risorgimento Italiano 179
Evidentemente non i disegni rivoluzionari avevano spinto al confine svizzero, come affermò nel 1876, ma solo una piatente nostalgia della pia montagna valteilinese. Egli non conosceva e non apprezzava Mazzini; erO: atìcora il rivoluzionario del i82ly all'acqua di rose, credente nel prestigio dell'esercito e nel principe; sentiva più la poesia del campanile che l'utopia della patria unita.
Forse dopo preparati gli appunti per la storia della spedizione in Savoia, egli avrà lasciato in asso il disegno, pensando: e di me che dirò? io cospiratore esule, soldato, perchè non c'ero?
L'assenza dei migliori dà la misura della fede di Mazzini. Ma non basta. Una futura biografia del Quadrio dovrà trarre: dall' assenza del 1833 il primo perchè del carloalbertisnio di lui fino al 4 di agosto 1848. Quand'egli nel 30 luglio 1187 scrisse una, lunga lettera all' ì-talia del Popolo per spiegare il suo atteggiamento, i fasti del 1821 sono continuamente dinanzi alla Mia memoria, anche se deplora l'azione di Carlo Alberto. Il che spiega, per converso, il furore coi quale aiÉH colse l'armistizio Salasco voluto dal Re, e l'estrema resistenza da lui organizza nell'Alta Valtellina.
Con la delusione del 1848 nasce veramente l'anima repubblicana del Quadrio, impreparata, dunque, a capire il grande dramma mazziniano del 1833-184-
Dicevamo consapevolmente, in principio, che i manoscritti umilissimi ci avrebbero dato qualche lùmè.iper un'analisi psicologica.
Né Quadrio, dunque,, né Modena.
A Ginevra il Condottiero della vasta congiura aveva con sé i Ruf-fìni, Angelo Usigli (i Celeste Menotti il fratello di Ciro e << informatore del Mazzini di tutto ciò che faceva Ramorino, il Bianco, l'Antonini e pochi altri. Li ritroviamo alcuni, nelle trascrizioni dì Quadrio.
Un altro assente, ma più che presente, fu Amedeo Melegari, rappresentante di Mazzini a Marsiglia, e il centro che raccoglieva i numerosi scampati alle persecuzioni del '33. A lui Mazzini affidava I compiti più rischiosi la formazione delle bandiere, la stampa clandestina, la raccolta del denaro e perfino la cattura di una nave con la quale avrebbe dovuto operarsi uno sbarco: sulle coste liguri !
A tutto aveva pensato Mazzini 1 E contava sempre sull' insurrezione napoletana, per la quale non aveva esitato a suscitare il brigante Scia-
fr) Sulla figura di U sigi io vedi M. iVtotttNij Un modenese mazziniano, in Àvtm emiliano, voi. Ili, 1910.