Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; STORIOGRAFIA
anno <1926>   pagina <185>
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Cronaèke dei Risorgimento Italiano 185
al quale s'èra imito un distaccam. della Div. Cialdìm, scaccia i Tirolesi da Bormio fino alla prima Cantoniera .
Cacciatori delle Alpi e degli Appennini. Circa 3000 caca de-gli Apparo* vengono diretti da Piacenza per mettersi agli ordini di Garibaldi.
Sia per non dar troppa importane, al volont.* (sia per impedire chej :a?iila pace, non si gettiiio sulle provincie le quali saranno lasciate o date a .cattivi padroni sia per ambedue i motivi,, sì è Infornato G. verso le Alpi, separato affatto delie jprov. venete; dalla Toscana e dalle Romagne. Quando la pace sarà stata fatta, è ;che G. volesse ricalcitrare, . si Ippjwetà; Qtrcoiidarò da divis. francesi e sarde, e non potrà muoversi .
E con cenni a sommario su Garibaldi dopo la pace, le paginate finiscono*
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L'ulimo quadernetto riguarda gli avvenimenti dell'Italia Centrale e anche di Napoli.
È impossibile tentarne ùiiì riassunto come per i precedenti. Sono notizie a fascio, spesso in francese, e brevissime. Nomi, proclami, date, ordini di governi e di generali, ece>.:.ecc. Qualche scorsa anche in Lom­bardia. V'è l'episodio dell'offerta dei Valtellinesi di una. earabina a Vit­torio Emanuele: obbiettività veramente repubblicana! L'animo di Qua­drio appare qua e là; per esempio nel titolo preposto ai preliminari di pace: Ripetizione di Campoformio >> o in quell'altro: Delusioni e in­cidenti dopo la pace , Interessanti, e non facili a trovarsi giudizi di giornali moderati e tutti incitanti all'unione e all'indipendenza; i nomi degli eletti all'assemblea toscana e dei decorati dell'Ordine Mauriziano*
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Se dalla guerra del '59 troviamo ancora assente il Quadrio, non dobbiamo stupircene. Egli era stato tenacemente avverso alla guerra regia e non avrebbe mai avuto la magnanimità di Mazzini che scrisse allora al Re: Fata dittàtoiitei già liberate l'Italia! L'intransigenza di lui arrivò al punto dì ricusare di partire l'anno seguente coi Mille non troppo persuaso delle intenzioni repubblicane di Garibaldi. E Mau­rizio* ormai sessantenne, non aveva certo paura. L'aveva dimostrato re­centemente capeggiando di persóna il moto di Livorno del 30 giugno x8g si'ra'cj: eoi moto di Genova e con la spedizione dì Pisacane,