Rassegna storica del Risorgimento

RIVA GIOVANNI BATTISTA
anno <1926>   pagina <194>
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194 Vittori* Adatti
Questi paesi sembrano un deserto; si trova scarsamente da man­giare. Io tengo nello zaino un po' di cioccolato che comperai a Salò e che tengo come un tesoro.
Si continua a marciare giorno e notte in montagna. Qui a Bago­lino riposammo sulla paglia. A Calfus rubarono il sacco ed ora si trova sprovvisto di tutto. Molti che vollero far trasportare i loro sacchi dai carri li perdettero. Io l'ho alleggiato un poco, ma lo porto sempre sulle spalle.
I Tedeschi pare che si ritirano e finora i nostri sono pochi, ma credo che arriveranno altri reggimenti di garibaldini.
Calfus, Garoni e Molinelli ora stanno benissimo; non c'è che l'Or­landi fra quelli che conosciamo che fu ferito.
Io non ricevo più le vostre lettere, forse andranno perdute.
Chiudo questa mia perchè non ho tempo a proseguire. Un bacio: a tutti spero che ci rivedremo ancora sani e salvi.
AfF.mo BATTISTA
donato,. 29 giugno 1866.
Dopo aver vinto al Carfaro ed esserci resi padroni di tre villaggi Caftaro, Lodrone e Staro, l'altro ieri sera ci fecero abbandonare quatto quatto le posizioni e siamo venuti fino a Vestone che è lontano da Ba­golino una ventina di miglia. Abbiamo continuato a marciare ed ora siamo arrivati a Lonato. Così in 34 ore abbiamo percorso 50 miglia. La marcia più faticosa fu quella da Salò a Lonato fatta sotto un sole cocentissimo. 11 povero Garoni un miglio prima di entrare in Lonato si sentì tanto male che dovette buttarsi sul margine della strada. Io caricai sulle mie spalle la sua carabina e pregai un altro compagno di portargli il sacco e la coperta e così potè venire sino a Lonato. Ap­pena giunto lo condussi in una casa e si mise a letto. A quest'ora è già perfettamente ristabilito.
Qui a Lonato si trovano concentrati un gran numero di garibal­dini, tutti accampati sulle colline. Noi inveceamo alloggiati al coperto ed abbiamo del fieno mentre le camicie rosse dormono sulla nuda terra ed all'aperto.
Anche nel venire a Lonaia tiuitti: i Garibaldini dormivano sulla strada umida e piena di fango e noi andavamo al coperto e sul fieno.
Quel che mi rincresce è di non poter trovare nulla da mangiare; noii si trova nemmeno pane', a eausa .del gran numero di Garibaldini che si trovano a Lonato.