Rassegna storica del Risorgimento
RIVA GIOVANNI BATTISTA
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1926
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pagina
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201
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Il diario di un volontario di guerra del 1866 201
Edolo, 1 luglio 1866. Cara Mamràa,
Approfitto della gentilezza del signor Borsani per indirizzarti due righe. Io sto benissimo prova ne sia che non sono ancora le sette ed ho già fatte due colazioni. I nostri amici stanno tutti bene. Finora non ho ricevuto il vaglia ma spero riceverlo oggi o domani.
Il nostro battaglione è tutto riunito ad Edolo dove si spende dai due ai tre franchi al giorno. Pare che dobbiamo fermarci qui buon pezzo e caso che avessimo a partire, abbandoniamo la Valcamonic .per portarci in Valtellina.
A questo punto della lettera viene servita la barbagliata, Riva accingendosi a mangiarla, io, suo segretario degli affari inutili continuo la lettera perchè la mia barbagliata l'ho già mangiata e non posso invitare il Battista che col massimo sangue freddo ne fa sparire una seconda. Bisogna convenire che l'aria gli confaccia perchè mangia molto ed osa asserire che aspettando cinque minuti a far colazione dopo che si è levato cade in deliquo. Qui ad Edolo la caldo non così tanto come a Milano dimodoché questa notte da tempo immemorabile abbiamo dormito senza montura e senza calzoni. L'unica cosa che si trova in grande quantità sono le mosche che ci tormentano un poco e noi crediamo che siano mosche austricantì mandate dai nostri nemici per tormentarci. All'incontro possiamo mangiare dei gelati e bere della birra cosa assai comoda massimamente per Battista che è uno dei più assidui frequentatori o per lo meno abbonato al caffè cóme buco dove si vendono i gelati che riescono buoni.
Oggi è festa, abbiamo poco o nulla da fare e perciò staremo allegri ed andremo a trovare anche la Madonna che è molto tempo che non vediamo più uu sacerdote a celebrare la messa. All' incontro abbiamo dimorato e dormito molto in chiesa perchè quando non c'è nessun luogo da riposarci ci mandano là? Pare che abbiano l'idea di farci fare la vita di guarnigione e poi di mandarci a casa.
A dire la verità non siamo malcontenti di questa determinazione perchè in fu* dei; conti qui facciamo niente e stiamo bene.
Il Battista vuol riprendere là lettera e io dò le mie dimissioni, e salutandola La prego di partecipare a tutti i miei di casa i miei più cordiali saluti mentre colla dcvuta stima mi rassegno di lei
Dev.rao GARONX