Rassegna storica del Risorgimento
RIVA GIOVANNI BATTISTA
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1926
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202
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fàtlorfo Adami
Divorata la seconda barbagliata con tre panetti ripiglio la lettera per terminarla giacché non ho più notizie a darti. Per ora puoi tralasciare di riscontrare subito perchè Borsani mi ha detto che state tutti bene; io me la passo da principe dunque tiriamo innanzi ed aspettiamo gli eventi.
Adesso che ci tengono di guarnigione é la rovina dei borsellini. Il rancio serve di seconda colazione, per il resto ci tocca mantenerci del nostro.
State allegri. Un bacio a tutti.
Vostro affino. BATTISTA
Diario - io luglio 1866
Alle due circa si cercarono degli uomini per mandare a Vezza a ritirare i nostri feriti. Venne suonata la sveglia che era ancora notte. Ci fecero stare in rango tre ore circa. Furono ritirate tutte le truppe *di Incudine compreso il pezzo di cannone. I Garibaldini marciarono pei primi; il nostro battaglione chiudeva la ritirata.
Arrivammo ad Edolo alle 6 antimeridiane, facemmo un alt,* alle sette e un quarto partimmo diretti a Cedegolo. Ci accampammo ad un miglio dal paese perchè vi era avanti tutto il 40 reggimento volontari. Si mandò a Cedegolo a prendere viveri. Si dice che Garibaldi sia giunto a Riva. Verso le sei lasciammo il prato e ci portammo a Cedegolo. Riposai vicino alla Chiesa. A sera fu suonata l'assemblea. I carri furono diretti a Breno, noi col 40 reggimento prendemmo su per una vallata e marciammo. A mezzanotte circa si fece alt e dormimmo, sulla montagna.
Diario -17 luglio 1866
All'alba si ripigliò la marcia, alle otto antimeridiane arrivammo al paese di Valle. Fu distribuito pane e formaggio; in questi siti non si trova nulla da mangiare altro che quello .che viene distribuito. Io pranzai a Ponte in casa di un prete. Verso le sette fu suonata l'assemblea; partimmo e prendemmo i monti verso il lago d'Arno.
Marciammo fin verso le 11 per difficili sentieri, finalmente ci ponemmo al bivacco in una spianata circondata da boscaglie di pino. Io non potei dormire a causa del freddo e passai la notte accanto ai falò che avevamo accesi.