Rassegna storica del Risorgimento
RIVA GIOVANNI BATTISTA
anno
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1926
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pagina
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203
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Il diario di un volontario di guerra del 1866 2Q
Diario - r8 luglio r866
All'alba ripigliammo la marcia in avanti; arrivati alla sommità vedemmo il lago d'Arno e ci trovammo circondati dalla neve. Sulle cime tira un vetìtó freddo che intirizzisce le mani. Verso le sette arrivammo al confine segnato dà1 Ina pietra rettangolare sulla- quale si legge: Confine Tirolese.
Non vi sono né case* né capannne e bisogna vivere col poco che si è portato nel sacco.
Ci accampammo finalmente su di un' altura in riva al Iago di Campo. Furono distribuiti i viveri in piccolissime porzioni.
Alla notte patimmo gran freddo e si dovettero tenere accesi i falò in tutto il campo.
Diario - 19 luglio 1866
Alla mattina nulla fu distribuito; alcuni poterono arrivare a qualche Casina, ma poi furono messe delle sentinelle e nessuno potè "sortire dal campo senza parola d'ordine. Benché le notti siano fredde il sole di giorno è caldo. Gli ufficiali sono andati ad una Casina per mangiare. La razione oggi fu misera. Andai di pattuglia e incontrai i Tedeschi.
Diario -20 luglio 1866
Questa notte ha continuato a piovere; passammo la notte vicino ai falò alla mattina ritornò il bel tempo. Verso le due la ia compagnia uscì per andare ad una ricognizione fin giù alle Seghe in fondo valle : ma arrivati ad un certo punto smarrirono il sentiero; ritornarono al campo alla sera stanchi e senza frutto. Si passò La notte vicino al fuoco senza poter dormire dal gran freddo.
Lago di Campo, so luglio 1866. Cara mamma,
Ci siamo inoltrati nel Tirolo italiano; siamo accampati sui monti e circondati dalla neve. Il nostro campo però è posto su di un monte verde e tutto pieno di ròse delle Alpi. Di giorno fa caldo ed il sole ha calore, di notte si dorme vicino ai falò.
Siamo lontani da ogni paese; vìveri ce ne danno pochi perchè devono essere trasportati sui muli per dodici ore di montagna. Io però m'ingegno a cercare anche qui. Il cioccolato l'ho terminato tengo però