Rassegna storica del Risorgimento

RIVA GIOVANNI BATTISTA
anno <1926>   pagina <205>
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// diario di un volontario di guerra dtl 1866 205
lago. Notti freddissime a cagione del gran vento che parte dalle nevi. Pure c'è una gran quantità di rose alpine. Incominciano a venire dei contadini con dei viveri ma vengono assaltati e spogliati subitamente dai soldati affamati.
Diario - 23 luglio 1866
Quest'oggi vennero al campo dieci contadini con viveri. Il pane, Ja farina e le uova furono requisite e distribuite per compagnia, il resto fu venduto, abbiamo latte al mattino e alla sera.
Diario - 24 luglio 1866
S'incomincia ad avere viveri in abbondanza, ma costano carissimi: pane, una michetta io centesimi, vino al litro lire due, uova dieci cente­simi l'una.
Da un giorno abbiamo acqua, come pure tutta la notte. Fu una notte terribile passata sotto la pioggia dirotta con la coperta addosso e senza fuoco perchè il vento spense i falò.
Alla mattina del 25 ritornò il sereno ma verso le due incominciò a grandinare. È arrivata una guida con l'ordine di partenza. Alzammo tutti un grido di gioia contenti di lasciare la valle soprannominata delle tre F; della fame, del freddo e del fumo.
Ci mettemmo in marcia alle 6 con le coperte inzuppate. Si prese la strada per Daone costeggiando il Chiese, la strada era difficile e pe­ricolosa e molti caddero.
Si procedeva assai lentamente. A mezzanotte circa si fece alt pri­ma d'arrivare alle Seghe.
Alle due si ripartì e alle tre si fece un alt di un'ora e mezza. Ci fermammo sulla strada fino alle sette e dopo mezz'ora di marcia tor­nammo a fermarci a certe casi ne dove non si trovò nulla da mangiare.
Diario -26 luglio r866
Partito dalle casine arrivammo dopo una marcia di due ore e mezzo a Daone. Passammo Daone, Praso, Bresone e alle quattro ci fer­mammo a Pieve di Bono. Trovammo del vino e facemmo la polenta in una casa privata. Si dormì pel paese. Io mi coricai in una specie di pianerottolo di una cascina. Qui sono radunati i reggimenti r, 20, 30,
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