Rassegna storica del Risorgimento

1838-1839 ; MALTA ; GIORNALISMO
anno <1926>   pagina <213>
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Varietà di pagine sparse 213
Non ci è dato conoscere i resultati della -vigilanza esercitata dai diversi giusdicenti pontifici; ma è molto; igfcooabile che essi dovettero essere scarsi e limitati: di mezzi .troppo ingegnosi si valevano i liberali per introdurre stampati clandestini nei territorii dei singoli Stari ita­liani e per eludere la vigilanza sospettosa delle polizie.
I timori e i sospetti dei Governi non cessarono troppo presto; anzi l attenzione delle varie autorità politiche era richiamata ad una più as­sidua vigilanza da parte dei Ministri austriaci che sorvegliavano, come è noto, i singoli Governi italiani e li stimolavano a mantenere in pieno vigore i provvedimenti adottati contro ogni possibile propaganda rivo­luzionaria. Delle pressioni che venivano esercitate da parte dei Ministri imperiali ci porge testimonianza questa lettera dell'Incaricato pontificio a Firenze, canonico Cario Sacconi, all' E.1110 cardinal Lambruschini, Se­gretario di Stato : Ieri questo signor Ministro d'Austria mi onorò di una sua visita, espressamente per significarmi che dal Governo Britannico era " stata proclamata in Malta la libertà della stampa, che questa proclamazione richiamerebbe e radunerebbe sempre più in quell'Isola i fuorusciti e i ri­voluzionari di tutti gli Stati, ch'essi vi formerebbero la loro sede centrale sotto il protettorato del Governo, che vi aprirebbero impunemente fucine di armi incendiarie per ritentare la esecuzione de' loro perversi disegni; e il Governo austriaco andava prendendo misure per isventare e far ca­dere i tentativi di questa nuova macchina infernale, ch'egli (il signor Ministrò) aveva avuto ordine di promuovere caldi uffici,' perchè da que­sto Governo e da quello di Lucca e di Modena si aderisse alla neces­sità delle misure medesime; che dette due ultime Corti lo avevano fatto prontamente e volenterosamente, ma che non gli era ancora riuscito di far prendere eguale risoluzione al Governo toscano, non ostante che coli'ultimo corriere si fosse saputo per sicura notizia che il Re di Na­poli aveva preso senza ritardo la energica misura di proibire ne' suoi Stati la introduzione e divulgazione di qualunque siasi stampa prove­niente da Malta, contenesse o non contenesse cose politiche. 11 signor Ministro, nel darmi tutte queste notizie, mi domandò se io avessi qual­che istruzione in proposito. Risposi di non averne alcuna, ma che non per questo era da credersi che anche il Governo di Sua Santità non si occupasse seriamente dello stesso importante oggetto. Il signor Ministro ne convenne pienamente; ma nondimeno mostrò desiderio che io ne scrivessi a V. E., esprimendosi che qualunque relativo passo si facesse qui in nome del Governo di Sua Santità sarebbe un impulso di più per vincere le difficoltà del Ministero e indurlo all'adesione d'elle suddette misure, recla­mate, nello stato delle cose attuali, dalla necessità della comune difesa... ,