Rassegna storica del Risorgimento

1838-1839 ; MALTA ; GIORNALISMO
anno <1926>   pagina <215>
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varietà dì pagine sparse 215
precedente: Essendo stata pubblicata nell'Isola di Malta una legge per la libertà della stampa e conoscendosi già le misure che da diversi Governi d'Italia sono state adottate per impedire V introduzione dei libri o fogli che si stampano in quell'isola, S,:.A* , R, volendo anche per la sua parte concorrere allo scopo salutare di porre ostacolo alla introduzione nel Granducato di ogni opera perniciosa, si è degnato ordinare quanto appresso :
1. Che rispetto ai libri che giungessero in Livorno, in balle o al­tri contenenti, per l'interesse del commercio librario si devono tenere nel maggior rigore le misure già prescritte per tutti i libri che vengono dall'estero nel porto di Livorno, cioè di obbligare i proprietari di libri
i'p farne il deposito nella Dogana per essere rivisti dalla polizia ed esa­minati, occorrendo, dalla R. Censura, prima del loro rilascio alla libera circolazione in detta città, qualora per la medesima siano destinati, o per essere spediti muniti del bollo doganale o dei sigilli della polizia alle altre direzioni doganali per praticarsi l'istesso quanto a quelli che fossero destinati per le rispettive città 0 luoghi del Granducato.
2. Che, convenendo usare un maggior rigore rispetto ai fogli perio­dici che sotto qualunque titolo si stampano in detta Isola e che sono da presumersi i più pericolosi, venga di questi proibita assolutamente l'introduzione in Toscana. A tale effetto dovranno da cotesto Diparti­mento trasmettersi e parteciparsi i consueti ordini nel modo stesso che si pratica per i libri e stampe dei quali è proibita la circolazione, ed eccitarsi poi le competenti autorità locali ad osservare attentamente il disposto dell'articolo 1. della presente risoluzione...
In seguito a questo dispaccio ministeriale, a Livorno furono rinno­vati ordini al Direttore della Posta di respingere a Malta i giornali e i fogli che ne provenivano; fu comunicato al dottor Cesare Caporali, proprietario del Gabinetto Letterario e a Carlo Nardi, direttore del co-sidetto Bureau d'indicazioni il divieto di ricevere e ritenere i fogli mal­tesi, e di pieno accordo tra l'Auditore del Governo, il Commissario di S. Marco e il Direttore della Dogana, furono adottati provvedimenti per impedire che scritti rivoluzionari, stampati a Malta, penetrassero per via di mare nel portofranco e di lì si diffondessero e propagassero nelle varie parti del Granducato e successivamenle negli altri Stati ita­liani (1),
(1) ARCHIVIO STORICO CITTADINO DI LIVORNO, Governo di Livorno. Corrispon­denza ministeriale, a. 1839, è e 20 quadrimestre, lett. io aprile, 15 maggio ecc.