Rassegna storica del Risorgimento
1838-1839 ; MALTA ; GIORNALISMO
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Recensioni
PIRRO BESSI, Come Guerrazzi detestava Cavour, giornale La Tribuna del 27 novembre 1925.
Pirro Bessi pubblicò nel Panfulla della Domenica dell'anno 1910, un suo scritto col tìtolo L'antipatìa del Guerrazzi per Cavour; questo scritto col titolo Come Guerrazzi detestava Cavour si rilegge nel giornale La Tribuna, n. 28*, 27 novembre 1.925, quasi esattamente riprodotto e con gli stessi errori di storia parlamentare, i quali sarebbe stato facile non commettere consultando gli Atti ufficiali del Parlamento. Il signor Bessi scrìsse e ripetè, che Guerrazzi ...quando come rappresentante del Collegio di Rocca * Casciano si trovò a far parte del Parlamento, lui che era stato nientemeno che Dittatore di Toscana si sentì, come pesce fuor d'acqua, e rassegnò te dimissioni senza aspettare le elezioni nuove, né più volle saperne... e dopo poche parole prosegue... andò a ritirarsi nel fitto di Cecina presso Livorno, dove mori sette anni dopo. Ciò è tutto errato, e dagli Atti Parlamentari ecco quanto resulta. Composto il Regno di Italia nel 1860, ebbero luogo le elezioni pel i Parlamento italiano, 7* legislatura, ed invero Guerrazzi fu eletto deputato a Rocca S. Cascìano, rappresentando questo Collegio per tutta la legislatura; dunque niente dimissioni, ed anzi pronunziò più discorsi contro Cavour, fra i quali memorabile quello contro la cessione di Nizza e Savoia. Terminata detta legislatura fu eletto per l'8* a Melfi, a Casal maggiore; optò per quest' ultimo Collegio e prese parte attiva nel Parlamento con varii discorsi fino al gennaio 1864, nel quale fu dichiarato dimissionario in seguito a sua domanda. Ritornò alla Camera nel 1865 per le elezioni della 9* legislatura, eletto a Grosseto, Lecce e Livorno; avvenuto il sorteggio rimase per tutta la legislatura deputato per quest'ultimo Collegio; anche in questa legislatura pronunziò varii discorsi. Nella ioa legislatura, candidato in più collegi, fu eletto a Caltanisetta; e rappresentò questo collegio per tutta la durata della medesima, durante la quale, rimasto vacante un collegio a Livorno vi si presentò candidato e fu eletto: però fu annullata questa elezione essendo già deputato per Caltanisetta. In quest'ultima legislatura la sua attività, se non cessata, fu troppo diminuita, anzi ridotta tanto, che fu non ultima causa per non essere stato più rieletto : si ri-presentò invano per le elezioni successive, avvenute dopo il 20 settembre 1870 per l'unione di Roma al Regno d'Italia.
Dunque, eccettuata quel breve periodo sulla fine della 8* legislatura, Guerrazzi fu deputato al Parlamento dal rS6o al 1870; quindi rimase escluso, lui non volente. Fu allora che andò a ritirarsi presso Cecina, nella sua villa La Cinquantina che aveva da non molto tempo acquistata, ed ove mori il 23 settembre 1873. In questi ultimi tre anni suoi di vita si occupò a scrivere articoli per giornali, specialmente per L'Eco del Tirreno di Livorno, e terminare la sua
opera // Secolo che muore.
P. MINIATI,