Rassegna storica del Risorgimento

1838-1839 ; MALTA ; GIORNALISMO
anno <1926>   pagina <225>
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nere Genova nella neutralità sino allora osservata, preparare il terreno alta ve­nula dei francesi, è verificare alcune circostanze di carattere militare segnata­mente per la levala di scudi del Paoli in Corsica e la minaccia dell' inter­vento inglese nell'isola. 11 Buonaparte aveva inoltre avuto l'incarico di prote­stare contro il passaggio accordato ai Piemontesi su territorio della Repubblica e di chiedere che si mettesse in stato di difesa la costa della Riviera di po­nente. Infine doveva rendersi conto della condotta del Tilly, ministro francese a Genova,
Vito Vitale pubblica ed illustra Un documento siiti'Amministrazione comu­nale e lo spìrito pubblico a Genova dopo il ,1814 vale a dire le osservazioni sul parere del signor Senatore Reggente di Genova trasmesse dal conte Balbo al M. S. Provana con lettera del 14 maggio 1814.
Il prof. Carlo Bornate ricorda i Federati lombardi a Genova nel marzo-aprile 1821, la cui attività fu sottoposta a minuta indagine dal Governo Sardo, premuto dal ministro d'Austria.
Il benemerito colonn. Giuseppe Gónni, di cui è altamente apprezzata la competenza nella storia della marina e difesa costiera del Regno di Sardegna, espone appunto le misure prese nel 1831 dall'ammiraglio Des Geneys per met­tere Genova e la Liguria in istato di difesa in seguito ai moti suscitati In Italia dall'avvento della Monarchia di luglio in Francia.
Là prof. Anna Del Fin ricorda i Patrìzi genovesi implicati nei processi del '33 aperti in Alessandria contro gli addetti alla Giovine Italia, vale a dire i marchesi Cambiaso, Rovereto, Spinola, Pareto, De Mari, Balbi Pioverà, e alla loro condotta di fronte al proscioglimento ordinato da Carlo Alberto.
La prof. Evelina Rinaldi, nota pel suoi studi sulla Benettini, pubblica mia lettera di Luisa Mandrot a Giuseppe Mazzini in data del 10-11 settembre 1836 che ricorda le persecuzioni del governo de La Svizzera contro i proscritti politici, rifuggiativisi.
Il dott. Umberto Rossi giustamente mette in rilievo l'opera di Gerolamo Remolino netta redazione d'un giornale mazziniano cioè àeV Italia e Popolo del quale fu direttore nel 1851. Noi stessi in questo medesimo Periodico ne ricor­diamo talvolta il nome; e perciò lo preghiamo di verificare se il Saverio che scrive da Parigi il 4 agosto 1851, 6 Amsterdam piuttosto che il Baldacchini inon sia il dott. Saverio Friscia, membro del Comitato siciliano di Parigi.
Il comm. Orlando; Grosso, ctie tanto ha contribuito e contribuisce al risve­glio culturale della Liguria, all'organizzazione di tutte le opere e raccolte d'arte e di sciènza, che oggi tornano a illustrare la Superba, pubblica ed illustra una importantissima lettera del Cavour all'ammiraglio Serra in data 15 maggio 1860 nella quale pure ordinandogli di impedire ogni ulteriore partenza per la Sicilia confessa che una serie di circostanze... hanno indotto il Governo a non porre ostacoli efficaci alla spedizione ordinata e diretta dal generale Garibaldi .
Infine il doti. Carlo Pandiani pubblica e commenta alcune Postille del generale Alfonso La Mormora ad una biografia di Camillo Cavour scritta nel