Rassegna storica del Risorgimento

1838-1839 ; MALTA ; GIORNALISMO
anno <1926>   pagina <226>
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Recensioni
1877 da Charles de Mazade, nelle quali, oltre a recare un notevole contributo alla storia del suo tempo, il generale esprime il suo giudizio anche su avveni­menti posteriori.
E. .
ARTURO CODIQNOLA, / fratelli Ruffini. Lettere di Giovanni e Agostino Raffini alla madre dall'esilio francese e svizzero con introduzione e note parte I (1833-35). Genova, Società Ligure di storia patria, 1925, gr., pp. Cxxij-460.
L'opera, della quale la Società ligure di storia patria ha iniziato con que­sto volume la pubblicazione, è fra le più notevoli comparse in questi ultimi anni; ed è dovere di chiunque l'apra rivolgere anzi tutto, un pensiero di gratitudine e di compiacimento alla Società, al suo illustre presidente, il coram. Luigi Vol­picela e ai contributori che hanno arricchito, i nostri studi di un tanto lavoro.
11 qual lavoro ha un importanza grande nella storia della emigrazione dai principali affiliati alla Giovine Ftalici nel 1833; e segnatamente di quelle splendide figure fra loro che rispondono ai nomi di Giovanni e Agostino Ruf­fini, di cui la purezza ed elevatezza dei sentimenti non trova se non raramente riscontro in quella di altri contemporanei. Emigrati, in seguito alle fucilazioni di Genova, essi per Marsiglia, Ginevra si riducono a Berna e a Grenchen; ove, malgrado le persecuzioni del Governo elvetico, continuamente assillato da quelli austriaco e francese, essi vivono modestamente coi loro compagni d'esilio, pri­mo, fra tutti, il Mazzini, ripensando alla Patria perduta e meditandone le sorti future.
Alla madre sublime, Elena Curio, essi aprono l'animo loro in queste let­tere frequenti, che ormai costituiscono uno dei fondamenti della storia del no­stro Risorgimento.
Ma l'importanza di quel carteggio è ancora accresciuta dall' introduzione; g= dalle note colle quali il dott. Codignola, con eccessiva modestia, ma con dot­trina profondissima l'accompagna. Egli ha giustamente ritenuto che per ambien­tare quel carteggio e mettere il lettore in condizione di capirne tutto il conte­nuto e il valore, fosse preferibile sviscerare l'origine e lo sviluppo dì tutti i sentimenti patriottici, nutriti non solamente dai fratelli Ruffini, ma dalla glo­riosa brigata alla quale appartenevano; e, mentre il Mannucci aveva studiato il nascere del pensiero letterario di Giuseppe Mazzini, egli ha voluto abbracciarne tutta l'attività primordiale e contemplarla in relazione con quella del Benza, di Napoleone Ferrari, ci! Federico Campanella, del Bettini, del Castagnino, dei fratelli Ruffini e di quanti altri costituiscono il nucleo originale del movimento mazziniano.
La giovinezza di G. Mazzini, dei Ruffini e dei firinti mazziniani tigttri, egli Intitola il prezioso suo studio; in cui, superato il periodo di crisi religiosa, egli ci presenta il Mazzini all' Università df; Genova e nella vita universitaria, ove