Rassegna storica del Risorgimento
1838-1839 ; MALTA ; GIORNALISMO
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Recensioni
1877 da Charles de Mazade, nelle quali, oltre a recare un notevole contributo alla storia del suo tempo, il generale esprime il suo giudizio anche su avvenimenti posteriori.
E. .
ARTURO CODIQNOLA, / fratelli Ruffini. Lettere di Giovanni e Agostino Raffini alla madre dall'esilio francese e svizzero con introduzione e note parte I (1833-35). Genova, Società Ligure di storia patria, 1925, gr., pp. Cxxij-460.
L'opera, della quale la Società ligure di storia patria ha iniziato con questo volume la pubblicazione, è fra le più notevoli comparse in questi ultimi anni; ed è dovere di chiunque l'apra rivolgere anzi tutto, un pensiero di gratitudine e di compiacimento alla Società, al suo illustre presidente, il coram. Luigi Volpicela e ai contributori che hanno arricchito, i nostri studi di un tanto lavoro.
11 qual lavoro ha un importanza grande nella storia della emigrazione dai principali affiliati alla Giovine Ftalici nel 1833; e segnatamente di quelle splendide figure fra loro che rispondono ai nomi di Giovanni e Agostino Ruffini, di cui la purezza ed elevatezza dei sentimenti non trova se non raramente riscontro in quella di altri contemporanei. Emigrati, in seguito alle fucilazioni di Genova, essi per Marsiglia, Ginevra si riducono a Berna e a Grenchen; ove, malgrado le persecuzioni del Governo elvetico, continuamente assillato da quelli austriaco e francese, essi vivono modestamente coi loro compagni d'esilio, primo, fra tutti, il Mazzini, ripensando alla Patria perduta e meditandone le sorti future.
Alla madre sublime, Elena Curio, essi aprono l'animo loro in queste lettere frequenti, che ormai costituiscono uno dei fondamenti della storia del nostro Risorgimento.
Ma l'importanza di quel carteggio è ancora accresciuta dall' introduzione; g= dalle note colle quali il dott. Codignola, con eccessiva modestia, ma con dottrina profondissima l'accompagna. Egli ha giustamente ritenuto che per ambientare quel carteggio e mettere il lettore in condizione di capirne tutto il contenuto e il valore, fosse preferibile sviscerare l'origine e lo sviluppo dì tutti i sentimenti patriottici, nutriti non solamente dai fratelli Ruffini, ma dalla gloriosa brigata alla quale appartenevano; e, mentre il Mannucci aveva studiato il nascere del pensiero letterario di Giuseppe Mazzini, egli ha voluto abbracciarne tutta l'attività primordiale e contemplarla in relazione con quella del Benza, di Napoleone Ferrari, ci! Federico Campanella, del Bettini, del Castagnino, dei fratelli Ruffini e di quanti altri costituiscono il nucleo originale del movimento mazziniano.
La giovinezza di G. Mazzini, dei Ruffini e dei firinti mazziniani tigttri, egli Intitola il prezioso suo studio; in cui, superato il periodo di crisi religiosa, egli ci presenta il Mazzini all' Università df; Genova e nella vita universitaria, ove