Rassegna storica del Risorgimento
1838-1839 ; MALTA ; GIORNALISMO
anno
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1926
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pagina
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241
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Atti ufficiati 24*
Se si volesse parlare di attitudine, si potrebbe pensare a creare un vice-diref-tore; ma egli è contrario ai vice-direttori,, segnatamente pel fatto che il direttóre-può sempre all'occorrenza chieder lumi e aiuti a un collega che sappia illuminarlo.
L'on. Rumiti accede all'opinione dei colleghi DIAZ, MARIOTTI e Cooo,. ed è d'avviso non vi debba essere se non un solo direttore. Ma, conoscendo ora. il testo del R. D. L, confessa che avrebbe preferito e creduto più rispondente al sentimento, non solo suo e di vari colleglli, ma di tutta la Nazione la creazione di una Scuola esclusivamente per il Risorgimento: la cui caratteristica fosse la storia del Risorgimento e non Ja Storia a secoli. Ciò posto, e conservando la più ampia libertà d'azione in altra sede, osserva come, se entro i limiti assegnati, al Comitato è affidata la Scuola, gli è lasciata senza alcun dubbio una certa libertà, una scelta di preponderanza nell'esplicazione del mandato affidatogli; e pertanto il direttore unico da scegliere deve essere un direttore essenzialmente competente in storia del Risorgimento.
S. E. BOSEIXI stima che per ciò sia necessario integrare la competenza della Giunta coll'aggiungere gli altri due membri proposti.
L'on. SAÌLATA di fronte alla quasi unanime avversione alla creazione dei due direttori ne ritira la proposta; ma si oppone alla ripartizione della scuola in sezioni, proposta dall'on. MARiorcr. Aderirebbe alla istituzione di un vice direttóre.
S. B. Bp.sE.ixi osserva che anche alla istituzione di un vice direttore il Comitato si è dimostrato contrario. Insiste pertanto per l'aggiunzione di due membri alla Giunta.
L'on. SALATA e altri fanno notare che la Giunta è già troppo numerosa per comportare l'aumento proposto*
Quindi rimane approvato il primo articolo colla nomina di un solo direttore.
Sono successivamente approvati dopo breve discussione gli articoli 2 e 3.
All'art. 4 il sen. SAA-ÌTJ a nome anche del collega PrsTOR, osserva che anche altri funzionari, oltre a quelli espressamente indicati nel R. D. L., possono avere attitudine agli studi storici, dei quali si occupa la Scuola, e averne anche data prova lodevole: per esempio, i bibliotecari; e quindi rileva la necessità di ammetterli al benefizio riservato agli altri funzionari citati.
L'on. MARIOTTI aderisce a tale proposta segnatamente perchè non può tacere che, oltre a tutti gli altri, anche gli ufficiali delle tre armi sono fra i più fervidi cultori della storia del nostro Risorgimento. Del resto, opina che alla loro ammissióne al! benefizi1 suddetìii non vi la sten-ostacolo, poiché l'art. 4 del R- D. L. si esprime con sufficiente larghezza per comprenderveii. Perciò suggerisce di adoperare una formula più targa per l'ammissione degli studiosi, che non siano, compresi fra i funzionari di cui all'art. 3 alinea 1 del R. D, L.; sicché vi possano entrare tutti, ufficiali, funzionari ed estranei e cioè la seguente:
la scuota accoglie . . . -.. .: . .; . ,h . *.
e) studiosi, anche se non abbiano ufficio dì ruolo alla dipendenza dello Stato.
Cosi rimane approvato.