Rassegna storica del Risorgimento

RIVAROLA ANTONIO
anno <1926>   pagina <276>
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276 Ugo Oxilia
sovrano dal Garigliano sino ai confini di Modena. Che bello Stato, òhe bello Stato! Quale miracolo per lui papa nato nudo sopra lo scoglio di S. JEiargio Maggiore!
A meglio lumeggiare la mente politica del futuro porporato giova riferire la seguente lettera di questo momento storico*'
Caro Fratello,
Comincio dalla politica, e dal primo scacco, che, come spero, diventerà anche matto, che ha avuto Bonaparte sul primo saggio delle sue temerità. Nella divinazione che si è istituita in Roma sul luogo a cui sarebhe diretto, ior e-: pochi altri abbiamo indovinato, avend; p.j5mgoìarniente osservato che doveva cercare di ripristinare la sua fortuna dove i'avea incominciata con ventimila straccioni reduci dalla fatale pace dei Pirenei Su' Varo, féioè, o in quelle vieti-, nanze, dove si metteva! a cavallo dell' Italia e della Provenza, e dove era in caso di riceverefeeumente tutti i malintenzionati dell'Italia, della Francia e del Piemonte.
Questo tentativo, che poteva essere fatale a noi, se riusciva bene', o se era fatto a Napoli, credo che finirà per essere fortunato, avendolo del tutto smascherato, ed avendo richiamata sopra di Luì ogni più energica osservazione. Dian poi dei minchioni quanto si voglia ai Preti ed al loro Governo: sarà sem­pre vero che è il più accorto e il più ben 'servito... I carteggi insidiosi e le re­lazioni tenebrose che si tenevano fra l'Elba e Napolij fra consanguinei e parti­giani, furono i Preti che le hanno scoperte ed intercettate, e sono i primi ed i soli che abbian fatto conoscere queste inique file al Congresso, chei dormiva o voleva dormire i sonni della pace, in mezzo allo stordimento' de' spettacoli e delle feste. È vero clié: noia per questo ci dobbiamo inorgoglire, e che dobbiamo tutto riconoscere dalla ProvvMernza,,, :che vaglia al bene generale, e che mentre tutti facciamo tutto per perderci, essai !Fa di tutto per salvarci dagli agguati, specialmente d'un ceto misterioso vomitato al mondo dalle foci infernali.
... Addio.
Aff. Fra**?'
A[GOSTWOJj
E il 15 aprile:
WÈ stata (qui inaugurata da qualche bello spirito una di quelle caricature tanto comuni in Inghilterra allusive ai fatti attuali. Essa consistè in un'Aquila che fugge da una gabbia di ferro, e che spicca un gran volo, e in questo era figurato Napoleone. In terra si veggono sdraiati a trastullarsi sull'erba 15 0 20 asini, che al vedere il volo ragghiano tutti incontro all'Aquila: è questo in­dovinate voi a chi allude. Tenete a voi. questo scherzo cinico, perchè vedete quanto è insultante.