Rassegna storica del Risorgimento

RIVAROLA ANTONIO
anno <1926>   pagina <281>
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// cardinale Rìvaroht e Vattentato del 1826 2Ó1
E il 4 maggio :
... Avete molta ragione dessere in dìilio di rallegrarvi della mia onore­vole destinazione, e questo è il caso che ì rallegramenti van messi alla coda, cioè quando la cosa sarà riuscita come speroi non per le forze mie, ma per l'aiuto del Signore e della Vergine Addolorata. Lo scoglio dei quattro cardinali per me non è niente, perchè vi metterò Eanta, graziosita e tanta buona maniera, cliè .noi* si accorgeranno neppure della mia maggiore rappresentanza, tanto più elle la mia influenza aopra di loro mn riguarda che 4. giudiziale politico crimi­nale, e di questo avranno in qualche 'modo piacere di esserne scaricali, Quanto .-.al provvedimento, non vi è stata certo larghezza, e :s.e nella circostanza avessi voluto vendere e non donare i. miei servizi alia ; Séd'e, avrei potutoertp ca1-varne maggior partito.
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Un pubblico bando dei gonfaloniere di Ravenna conte Arrigoni, in data io maggio 1824, annunziava per il giorno seuféntfè l'arrivo dell'Eminentissimo e Reverendissimo Cardinale Rivaro/a, la citi [sic] Santità di Nostro Signore Leone XII s-i è degnata inviare Legato nella Provincia, osservando che non poteva il clè/nsniissmto sovrano mostrarci segno più chiaro del suo animo paterno, quanto eoi darci qMestò porpo­rato chiarissimo per le sue eccelse JfÉ ed Invitando cittadini ad il­luminare la sera le proprie abitazioni.
Il cardinale Agostino Ri varai a contava allora 66 anni. Aveva un'e­retta decorosa persona ed un fine volto aristocratico a cui le labbra rientranti per mancanza di denti anteriori, lo sguardo dubbio per stra­bismo ed una sottile astuzia volpina della fisfciomia davano non so che di strano e sconcertante. 'Conservava "èuifo 1- giOvàniie vigore tisico- e psichico: Tra gli inefTabili doni, ' scriveva il 28 giugno 1825 << con i quali noi due fratelli siamo; stati prediletti dalla Divina Misericordia, che sia sempre ringranziata e benedetta, uno singolarissimo è quello che andando innanzi cogli anni non sono punto diminuite le nostre fa­coltà intellettuali, ed il benessere fisico, e. in voi specialmente iéì )piut-tosto migliorato che deteriorato
L' 11 maggio adunque egli entrava in Ravenna per la porta Adriana, con ima scorta di dragoni a cavarlo; di fantaccini e -i missionari, mentre suonava a festa la campana della gran torre. Entrava in Ra­venna come un domatore nel serraglio. Tale era l'opinione sua ed il suo proposito; poiché rappresentandosi V abramitica felicità del fratello, attorniato dalla moglie dai figli, dai nipoti e dagli animali do­mestici/ tf paragonandolo à Noè nell'arca, osservava: Ma penso che