Rassegna storica del Risorgimento

RIVAROLA ANTONIO
anno <1926>   pagina <286>
immagine non disponibile

286 Ugo Oxìlia
Ravetma, 23. febbràio 1835.
... Saranno dieci le signore che mi hanno raccomandato il conte Fabbri di Cesena, che ha una figura avvenente, e che è anche letterato, autore di tra­gedie -'fa). È mio sistema filantropico e caritatevole di fare che tutti soffrano il meno possibile quelli che, sono inquisiti, sempre però senza minima lesione della giustizia; e se il Papa accetterà volentieri i miei consigli, finiranno per esser tutti contenti, meno quelli che al delitto d'esser settari! hanno complicato quello della ferocia negli omicidi feri menti. Se la cosa va bene, finirò per avere degli osanna, ma se me là guastano, avrò1 dèi emeifige, Per riparte mia, ndn manco di diligenza per fare le cose in modo che non mi restino rimorsi nel ri­manente corso di vita che piacerà al Signore di accordarmi, e molto meno nel terribile punto della morte. Voi però non dite nulla alla Bice di tutto questo, e assicuratela solo di maggiori riguardi verso il raccomandato.
Ed ancora:
Ravenna, 22 morso 1823*
:. Cosa succederà di me quando sarò al termine del mio gran lavoro, io non lo; so... Sabato passato ho scritto sul proposito al Papa direttamente una lunga lettera di pugno, e gli ho mandato anche il quadro dell'operazione. Sono dunque in attesa delle sue risoluzioni. Mi piacerebbe di farvi conoscere queste mie carte, per averne il vostro sublime giudizio, ma sono lunghe, e si trattadi materie gelosissime, ed io, che mi sento sempre la forza di comporre, non mi sento quella di copiare.
... Addio, mio caro fratello. Resto eolla solita amorevolezza
Aff.mo Fratello A. CARD.
Egli intanto aveva sollecitata dal papa iatnJ udienza :
Ravenna, 9 aprile 1823.
...Vi mando una copia della lettera che ho scritta al Papa, dal quale ho avuto in replica che mi vedrà volentieri andare a Roma pel doppio oggetto po­litico e religioso di cui tratta la mia lettera. In due parole vi dico il mìo si­stema, che il giudice nella sentenza dica quel che deve :4f*Sjj éàfl Principe nella estensione delle grazie faccia quel che deve fare...
(1) Integerrimo patriota. Fu condannato alla detenzione perpetua in un forte dello Stato: pena commutatagli in dieci anni di carcere, donde lo tras­sero i moti del '31.