Rassegna storica del Risorgimento

RIVAROLA ANTONIO
anno <1926>   pagina <289>
immagine non disponibile

H cardinale Rivarola e Vattentato del 1826 289
Ravenna, 20 agosto 1825, Carissimo fratello,
Bile veramente benissimo che non sapete perchè sareste glaio pec 'ese­cuzione della mia gràude opera fra il tacito ed il clamoroso, ed'ib aggfango (j) che: ;:aott Saprei come si potessero mettere insieme questi due opposti estremi. /Una causa tanto vasta, .della qtìàlès non v'tìà forse eguale esempio nella storia, che per l'importanza del suo ogetto può dirsi quasi europea, che ha meritata là clamorosa missione.' d fflm ztagaMQ) 8iffòtij éhè ha interessato tanto con un solo Editto la eutì'ostta è 0 àppifusi 1 tuti 1 corpo pómaMo: in specie, come vorreste; fluirla,-, 'Sejón per fefa di tuia sentenza? È come ;si potrebbe con una sentenza combinare Wqfàffi1k il tacila, ma qualche atto di cle­menza, .che deve témpètàre il rigore della giustizia, e questo apponto si farà facendo sortire )c stessso ;giprno, anzi netto stesso momento, laKSéntenzia: ed un Editto di minorazioni.; >Xoi conoscete ptóféttamfihte la Poliitì; p.a la Politica applicata alla lustiiia non avete mai avuta occasione cttesercitarla, e d'altronde l'Imperatore ed il Duca di Modena ne hanno dato l'esempio.
Nelle carte die io stamperò aii vfidMte- prima giudice, poi fattto ministro di grazie, e poi legislatore per le quattro Legazioni e per Urbino e; Pesaro: e et vi par poco? Spero nel Signore e nella Santissima Vergine, che è Stata la mia grande' Svagata e? 0fl8iglie! iène itìlttò; insieme la cosa non sarà trovata tanto male*
jjfcSto bene. Travaglio come un asino. Vi abbraccio come un fratello, e
resto colla solita cordialità
Aff.mo Fratello
A. CARD.
Se non che poco mancò che la pubblicazione della sentenza non fosse dal papa sospesa:
Mavenna, 8 settembre 1825. Carissimo fratello,
Non vi ammirate se dopo il 20 non vi ho più scritto, perchè ho avuto molto straordinario laffarej, e ve ne accennerò qualche cosa, che vi divertirà.
;<2on*e V4 sérassi-, ;tù iffi ero messo d'accordo col Santo; Padre, ero tornato a Ravenna, stampavo, e se 1à stamperia non era così; povertà di caratteri, tutto era finito; ma tutto già stava verso il termine, quando ricevo una lettera dal Papa, che mi dice che se ero in tèmpo; sospenda, perchè avendo tenuto discorso con uno meritevole di èssere ascoltato, nii avrebbe mandato col successivo corriere dei fogli, come vennero di fatto. Replicai subito che tutto era sospeso, e che, ricevuti i fogli, avrei adempiti pcrupolOsamente i suoi comandi, e che avrei per spedizione dimandato il suo definitivo oracolo prima di ristampate. Vennero i fogli, scritti irà, tono didascalico, ma la materia era miserabile assai, lo, con una
(r) Do la lettera nella grafia dell'autografo.