Rassegna storica del Risorgimento
RIVAROLA ANTONIO
anno
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1926
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pagina
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290
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29 Ugo Oxilìa
freddezza incredibile, come chi sa d'aver ragione, facendo il coniglio, faccio prima alcune osservazioni generali, poi,, discendendo agli obbietti, scrivo a colonnetta da una parte ii testo dell'osservatore e per contro la mia risposta, tutta freddezza, tutta solida ragione ed a posta 'garrente ricevo tutta di pugno del Papa la lettera icfee- -vi feèttó in copia, e eh M jfai Inarcare le ciglia per le espressioni che vi leggerete. Tenetela voi, e kiUM più'fatela cedere al nostro caro Arcivescovo [LambruschinfJ. Se le poste non costassero tanto, e se queste fossero materie da darsi a copiare, vi avrei mandati anche i fogli.
La lettera è del carattere del mio caro vice-Legato, di cui mi posso fidare.
In. tutto! 'questo non intendo d'inorgoglirmi, ma ringrazio il Signore e la
Madonna, che mi aiutano nel mia difficile posizione.
Vi abbraccio, e resto di cuore
Aff.rao Fratello
A. CARD. Ècco la lettera del papa:
Signor Cardinale Stimatissimo*,
Ieri sera, un'ora dopo il corriere, giunse la staffetta speditaci col Suo piego, fittolo si è tutto ietto. Poche righe in replica, per consegnare 31 piego al corriere, diretto al Direttore della Posta di Forlì, affinchè appena giuntogli lo inoltri a Lei con opportuna e sollecita spedizione.
I fogli ci furono mandati che il corriere stava per partire la domenica scorsa. Quanto eravamo stati contenti delle riflessi ioni fatte a pie' fermo, altrettanto ci sembrarono i fogli troppo dottrinati e imperativi, che non era nostra intenzione, né poteva esserlo, perchè tutto avevamo già combinato con Lei. Avres-simo voluto rifonderli, specialmente per togliere il troppo dettaglio. D'altronde non v'era tempo, e ci premeva moltissimo d'impedite la noia e la curiosità del vicino, Specialmente a scirocco, che non possiamo dirlo abbastanza che importunità ci dà adesso per notizie che colà hanno avute dòpo il fatto di Targhine !(), e che in sostanza sono vaghe, di poca entità e di difficilissima pruova-Ad ogni modo, la ringraziamo di cuore della sua deferenza ai nostri riflessi, e col ritorno delle carte .trasmesseci solamente con piccoli cenni abbiamo indicato in margine ciò che volentieri abbracciamo nelle proposte riforme, lasciando tutto il resto alla sperimentata sua prudenza, sagacità e giustizia: cose tutte meglio applicabili da Lei sulla faccia .del; luogo, che da chiunque altro. Duole anche a noi il ritardo che ciò ha portato ma ora la cosa andrà con più sodisfattone e nostra e sua, e questo sarà il compenso del ri lardo medesimo.
Abbracciandola con affettuosa stima, le diamo la Apostolica Benedizione con piena effusione di cuore.
II 31 agosto pertanto usciva la famosa sentenza famosa, anzi mostruosa la dice il Gualtiero clic condannava oltre 500 in
fo Angelo Targhini e Leonida Montanari furono giustiziati il 23 novembre.