Rassegna storica del Risorgimento
RIVAROLA ANTONIO
anno
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1926
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pagina
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292
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292 Ugo Oxilìa
Fra le poesie: c'è stato un sonetto, riputato da tutti bello assai, e ve ne mando ima copia, e se Pagano crederà che lo meriti, potrà inserirlo nella sua bella Gazzetta. Invece d' unoj,**ye ne mando due. Sono come i ciechi di Bologna, che che. per farli ;mtare jg .vuole mezzo baiocco, e intero per farli tacere (i).
JL'ATTENTÀTO
Sicuro di sé, pertanto, se ne stava il Rivarola nel 1826. Da una nota della polizia di Bologna (19 settembre 1S25J, Riassunta dalla Per-Iìni, rigjilta che secondo il cardinale Albani la sentenza non aveva colà destati malumori (2). E quanto a Ravenna, sciveva il Legato al fratello nel febbraio del 26:
Le notizie della mia salute sono ottime. I miei a n'ari son scemati di tanto, che potrei fare andare due Legazioni per il tempo che mi avanza. Mi faccio delle magnifiche dormite, e posso anche tenere un po' più da presso alle consolazioni della Religione, giacché quando voi eravate qui dicevo la messa due soli giorni la settimana, e adesso la dico cinque.
E nei mesi successivi :
Ravenna, 29 marzo J826.
In questa Provincia adesso si gode la pace di Ottaviano. Non solo non si parla più affatto delle vestigia di partito, come non fossero mai state, ma anche i delitti comuni sono minorati per nove decimi. Ve lo provi un fatto parlante.
(1) Ecco uno dei sonetti :
Donna m'apparve incoronala il crine Di mirto e rose e candide viole, Bella siccome uscir l'Alba ne suole De l'odorato orientai confine;
L'ali avea d'oro, e le luci divine Fisse teneva ai rai del nuòVo sole, Ei dir parea cantando este parole, Soavemente oneste e peregrine:
I' son del Ciel la prima maraviglia, Beneficenza io son, che faccio lieto Ogni petto, e d'Amor sort dolce figlia.
Vengo qui in terra per alter-decreto, Or che sen riede a voi lo mio Signore : E. mi piace aver stanza entro '1 suo cuore.
FILIPPO MORDANI, ravennate.
(2) Op. cit., p. 320 (docura. 1610).