Rassegna storica del Risorgimento
RIVAROLA ANTONIO
anno
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1926
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pagina
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296
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296 0 Oxilia
ed ho grave lusinga di perfetta )fSrig?ònè; N*jn si pò non riconoscere in questo una grazia ineffabile della speciale protezione di Maria Vergine**:
fiora,, jf-. InglÌQ' /aó.
jji Torno in questo momento da .Ravenna, dovè -venerdì dopopranzo sono stato ricevuto in trionfo. Il Canonico flfetì per un vertfìipródigio di Maria SS..JfSd>j dolorata, dopo che gli avevano suonata l'agonia, è improvvisamente migliorato, in modo che con la probabilità d'i toJitànta per cento 5' può credere salvalo.
Bisogna che ve ne dica "Una; bella,, j .'cfefe fc Inesplicabile. Spedii una staffetta in Segreteria di Stato 16 ore prima dell'ordinario corriere. Coll'ordinario corriere scrissi a Piccj é/ ad Ugolini.. Questi due mi hanno già risposto eatè. goricamente, ed il Segretario di Stato non mi ha neppure avvisata la xjìv'lfe della staffetta. Vedete come cani mi natio le cose di questo povero nostro SaK,,,,
Forlì, 2 agosto 826* Carissimo Fratello,
Ricevo nel momento la vostra del 29 in replica alla mia prima, nella quale vi davo notizia del tristo caso. Immaginavo bene quanta cordiale parte avreste presa tutti vófr. Io non avevo scorta presso di me, perchè era rarissimo il caso che io uscissi di notte, ma da adesso in poi là pìSÉfcerò senape*. Seguitando la serie dei prodigi operati in favor mio dJlJProvvrdenza Piyìna e' dalla protezione di Maria SS. Addolorata, il Canonico è fuor di pericolo.
Nei tempi antichi tutti i rei si trovavano perchè vi erano li sbirri,, quali .erano insieme una forza scaltra ed insidiosa e che aveva impegno e modo da saper tutto. I .carabinieri? non sono fatti per questo, e vi è fra li sbirri e un corpo militare formato quella distanza che vi è fra una spia ed un ministro plenipotenziario: che il ministro senza la spia rade volte riuscirebbe a farsi onore. M; iaroppo facile, conoscendo la liocalitài-, come:la conosce [vostro figlio] Ne-grone, l'intendere come la cosa fè attdata; Io venivo gjitì dal portone della Spina, l'assassino era impostato al portone di [casa] Lorèta, che gli sta perfettamente in faccia. Siccome quella strada, è larghissima, l'assassino ha voluto avvicinarsi per metter sicura la botta nella carrozza. Nell'atto che percorreva questo spazio, io èro già salito ed incantonato ài mio posto. Anche il Canonico nel momento era appena sedufjsfc fàceo, come la botta venendo dalla parte diritta, ed essendo il Canonico dalla, jpairit'è sinistra, si trovò più esposto. Il traditore era .tanto vicino quando sparò, che nello sportello vi è tutta la rosa della polvere che ha abbruciata la vernice.. Le ferite del Canonico sono tre: una sulla punta della spalla dritta, una in petto ed una strisciata sul mento. Se il Diario di Mwttanon ne parla, sarà bene che ueppure la Gazzetta di Genova ne parli.
... Credetemi sempre dìt' voi, carissimo Fratello,
Aff.ntó fratello A. CARO.