Rassegna storica del Risorgimento
RIVAROLA ANTONIO
anno
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1926
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pagina
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303
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// cardinale Rivarola e P attentato del i8s6 303
sublimato corrosivo. Gaspero Scagnardi, proprietario del forno, scoprì pel colore determinato della cottura la trama, e fece improvvisamente scomparire il pane avvelenato e sostituire con altro (i)>.
Da notizie d'Eduardo Fabbri, privatamente comunicate dal Trova-nelli al Rava, risulta die sicario fu il Raulli, di cui il Frignasi parla come di compro delatore, (2)k II brève pontifìcio che nominava la Commissione Invernizzi prometteva 10.000 scudi a chi avesse denunziato il sicario, non escluso il sicario stesso, cui anzi si prometteva l'impunità. Ed il Raulli fece la sua denunzia, in seguito alla quale si condannarono a morte Angelo Ortolani, Luigi Zanoli e Gaelano Montanari, senza menzionare il Raulli. Il quale tuttavia non rimase impunito, né ebbe mantenuta la promessa dei 10.000 scudi. Il Fabbri lo trovò due anni appresso nel carcere di Civita Castellana, dove riceveva dal governo la pensione di sette scudi e mezzo il mese (3).
Ma la storia veridica ed esatta del processo di questo attentato contenuto in ben trentamila pagine manoscritte dell'Archivio di Stato di Roma, finora non compulsate con qualche frutto resta ancora da farsi.
Ma
Da Genova il Rivarola tornò, ancora nel '26, a Roma, dove, tuttavia, più non ricomparve sulla scena politica : per quanto risulti da una sua lettera ch'egli era ancor legato di Ravenna:
Il fatto sta che di Legato di Ravenna faccio le funzioni, ordinando e dirigendo d'ordinario in ordinario il mio Vice Legato; che ne prendo gli emolumenti di quadrimestre in quadrimestre anticipati (Romsl,; 19 maggio 1827).
Nel maggio del '27 fu nominato Prefetto delle Acque, carica ragguardevole ma priva d'emolumento. Allorché gli fu comunicatatalj nomina," esclamò che di lui il sarebbe potuto dire essereeglijpassato per ignem et per acquam (4). Da (jfrio Alberto ebbe il gran cordone e la gran croce dei SS. Maurizio e Lazzaro.
Mori per malattia di cuore a Roma, il 7 novembre 1842, ottanta-quattrenne.
(1) v. Angelo frignoni, etc. pp. XXXli-XXXIII.
(2] RAVA, Angelo J?rignanit etc, p. 23.
(3): RAVAt ivi, p'pi S41H242. Quanto agli altri detenuti, il Rivarola, secondo PArtaud (op. cli.:, t, II, p. 243), diceva al card. Arezzo che essi non dovevano aver avuta parte all'attentato.
(4) E l'Uccellini commenta: <s Cosi il Mougibello, tuffato nelle acque, non potè più vomitar fiamme (CASINI., op. eli., p, 17).