Rassegna storica del Risorgimento
RIVAROLA ANTONIO
anno
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1926
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pagina
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306
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36 Ugo Oxììia
Riscontrammo pure nel suo carteggio l'assenza completa di quella voluttà reazionaria e dì quel bieco livore, che forse ci aspetteremmo dal fratello che parla al fratello nella piena confidenza e intimità domestica ! poiché, quando non iscsva sor stfi pugno, dettava ad un segreÉr rio (certo Cacciatori) di sua fiducia mentre il prelato vi si mantiene corretto, riservato, ma pur schietto e sincero.
Certo fu, questo vegliardo dalla libra duttile ma tenace, una reazionario, certo fu un agevole strumento dell'assolutismi pontificio e della Santa Alleanza; certo fu un caldo ammiratore di quel Tiberio mdiciot-tesimo che fu il duca Francesco IV, del quale scriveva il 2 dicembre 1824:
Del Sovrano [di Modena] non ho espressioni bastanti per dirne la bontà, i talenti governativi e lo sviluppo delle idee più sublimi che possa avere un sovrano padre dei suoi sudditi. Che se la sua anima potesse trasmigrare nel corpo di Ferdinando VII, la Spagna potrebbe rirorgere ! Ho pranzato in mezzo a Lui ed all'Arciduca Massimiliano, che è un principe buono savio ed istruitissimo, segnatamente nelle matematiche.
Tra le cose obbliganti che mi disse il Sovrano fu quella che da molto tempo desiderava conoscermi personalmente.
E il 6 gennaio 1825:
Sono rimasto incantato della sua amabilità e delle sue maniere, e della grandezza del suo cuore e della sua testa.
Ma vale per lui la bella attenuante della sincerità. Sincerità d'opinioni politiche e sincerità di fede religiosa.
Mentre ferveva il gran duello greco turco, mentre per l'Europa tutta erano cuori palpitanti di filellenismo', M cardinale parteggiava per i Turchi, perchè la sua tìientalità politica era totalmente e sinceramente impostata all'assolutismo; onde così, semplicemente e naturalmente, ei s'esprimeva col fratello :
So che voi siete greco, ed in conseguenza avrete sofferto molto della catastrofe di Missolungi. Io sono turco, perchè considero i Greci come i carbonari del Levante, ed avrebbero dato un, tristo' (esempio le potenze: se li avessero sostenuti. Se erano aggravati, dovevano implorare la protezione del loro autocrate, che è l'Imperatore delle Russie; ma il volere quel che vogliono colle armi alla mano si chiama mettersi in aperta ribellione (Ravenna, 24 maggio 1826).
Cosi come la sua fede politica, per quanto può arguirsi da questa sua privata corrispondenza e diversamente da quanto potrebbe forse