Rassegna storica del Risorgimento

RIVAROLA ANTONIO
anno <1926>   pagina <307>
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U cardinale Rivarola e l'attentato del 1826 307
far sospettare la sua cfisiflv0ltura i eerto apparente- .cinismo. fu sin­cera la sua fede religiosa.
Come già occasionalmente occorse riscontrare nel grave frangente dell'attentato a proposito del quale gli aceemaiii -ala tergine- Addo!.-rata ricorrono sino alla stucchevolézza égli' "si riteneva effettivamente protetto dalla Madonna. Frequentemente ricórre, nelle sue azioni di maggiore momento, questa sua persuasione. Così, in lettera del 24 mag­gio 1824, non dalle sue forze attende il successo della sua missione, ma per l'aiuto del Signore e della Vergine Addolorata . E il 2 ottobre,- compiacendosi degil' inizi1 dell'opera sua: Sia ringraziato il Signore e la mie. grande. Protettrice Maria Vergine Addolorata, dalla protezione della quale ripeto gin! bene . Ed avvocata e consigliera ei ritenne, come vedemmo, la Madonna nell'arduo .cimento del pro­cesso.
Questa fede, del resto, già l'avèv assistito in sul principio della sua fortuna ecclesiastica, quando, nel mafzò del 1815, egli otteneva il beneficio d'Urge! ito Ispagna {
A proposito della mia naturalizzazione spagnuola, Che mi apre la strada a divenire d'adesso mi poi. ricco prelato; ;e col tempo un comodo cardinale, debbo per divota riconoscenza rimarcarvi che mi è arrivata la nuova il giorno della gran Protettrice là Madonna SS. Addolorata, alla quale sono debitore di tante grazie fra le altre quella grandissima per me di avervi all'occasione del­l'ultima vostra malattia di due anni fa ritornata la salute, che io implorai con tanto fervore e tante lacrime.
Dinanzi all'altare dell'Addolorata in S, Marcello al Corso doveva poi farsi seppellire;
Un altro dato, infine, si desume dal suo carteggio: l'ingenua con­vinzione del suo talento politico, figlia di quella fatua vanità che s'ap­palesa in tutto il carteggio, e che in fondo fu forse il maggior peccato della sua condotta politicav 'Quando, nel novembre del T824, avendo egli chiesto, che gp fosse aumentato l'emolumento da otto ad undicimila .scudly ìk, 'Tesoreria pontificia rispose negativamente, a meno che non si trasferisse a Bologna, raggiungendo che, n:o;w transigendo lui, terminata che avesse la sua straordinaria missione, sarebbbe stato dispensato da altre, egli cosi commentava al fratello il diniego:
fri senso mio vengo ai darvi bonissime nuove di me, in senso vostro non so come la penserete, e sicWàmenJ' vi. farà sorpresa come per contro a pochi danari si rinunci all'opera di un governante non ultimo in cosi diffidi arte (16 novembre 1824).