Rassegna storica del Risorgimento
1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
anno
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1926
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pagina
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315
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La rivolusiom napoletana degli anni 1798-1799 àt
appropriò segretamente dei capitali depositati nella banca da persone private; ma essendo deprezzato'. il; Valore della circolazione cartacea per l'arresto dei pagamente di cassa, si progettò di supplirvi con la vendita delle terre delle cSSi; -religiose recentemente soppresse. 1 beni dei Gesuiti ia> Sicilia éW*È' il primo anna iddl'àmtMnistrazione regia diedero una rendita di cento cinquanta mila corone, nel secondo di settantamila e nel terzo di quaranta mila; ed essi furono venduti secondo una stima fondata sull'ultima rendita benché il prezzo del grano durante lo stesso pencfo di tempo andasse continuamente crescendo. Ancbe queste provvisioni furono similmente sperperate dalla corte, e si continuò ancora la segreta fabbricazione ii banconote che i sensali realizzavano a qualunque prezzo. Un altro dei governi ora esitenti in Italia, col divenire parte principale nella pratica dell'agiotaggio, sta procurando una generale bancarotta de' suoi sudditi.
Infine (il che, isè miai l'Tfealia ottiene un migliore sistema di leggi, non sarà mai creduto, a meno che non siano conservati i documenti), iij fece fiaptre al Re un editto, col quale, mentre inculcava la necessità ÉeiUa rjfema delte morale pubblica e l*épplicaziot delle leggi suntuarie dei loro antenati , f0iM sudditi etfjpti invitai-a portare al tesoro la loro argenteria e ricevevano in cambio banconote-.
Hello stesso tempo un'altra figlia di Maria Tetesa, in conseguenza di simili1 atti di dilapidazióne 'Qdei quali essa èra però meno a ragione imputabile) e con la stessa totale assenza di gnl vergogna nei consiglieri di Luigi XVI, fu esposta allo scandalo di un pubblico processo in Francia, è divenne la complice sospetta di un truffatore insième con un cardinale libertino, un ciarlatano come Cagliostro e una dissoluta fem-niina favorita. Il popolo non giudicò: da ciò che era1 il fatto1 ma da ciò che il mondo ne disse'; rej. la sua opinione, che in tempo di tranquillità può essere disprezzata, . taèee formidabile -alla vigilia di una agitazione, quando è appunto dalla moltitudine che tutte le cose si compiono. Il disprezzo verso la famiglia reale ferse accelero la rivoluzione; e; appena il popolo venne nella credenza ;efce esso avrebbe potuto vendicarsi col massacro delle sventure in cui l'aveva immerso la depravazione dei gtandij assistette alla morte del suo Re, sacrificato da Robespierre con la violazione ;di una legge che Robespirre stesso, aveva latta-, e la Regina fu abbaiJdonata alla stesso, carpetftee. Dolore e terrore eccitarono nella regina. !M Napoli il desiderio di vendicare a' -golefc In parecchi de' suoi sudditi essa temeva altrettanti ribelli. Il suo principale favorite-, chiamato Acton, diventò primo ministro e la governò' eon l'irritare e il lusingare tutte le sue passioni. Egli là terrorizzava con l'amplificazione;