Rassegna storica del Risorgimento
1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
anno
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1926
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pagina
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316
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rè Antonio Bosetti
di complotti e cospirazióni, ihe non erano mai puniti legalmente, o perchè non,si potevano ottenere le provéj o per un disegno di mantenere il terrore nei prinqipi e nella nazione. Molti individui furono imprigionati e alcuni di essi condannati sotto la testimonianza di deposizioni segrete. I cortigiani cpj loto baMeM* spie, avvocati, lalsi testimoni, dividevano il prodotto delle confische, La pere'euzjqne icessè-i perdit'è il cap deM'inqnisMoae, B cui aome era Vanni, un malinconico fanatico, in un eccesso di umiliazione cagionato dagf insulti di fetori lu assalito dal rimorso e pose fine alla sua vita, Éopo aver scritto di propria mano mia lèttera hi cui metteva in guardia i suoi colleghi con-lp ì perfidia deltìa corte :e eontro i.pericoli degli inquisitori politici. L'altro ramo dei Borboni regnante; 'm Ispagna, essendosi ritirato dalla coalizione, ammonì il fratello di conservare una stretta neutralità e di non porgere ftM'ignito agli Inglesi. È èamniereio delle due Sicilie, benché puramente un commercio coi paesi che fornivano quel. * gno di manifatture, era compensato dalla esportazione di olio e grano in Provenza, un paese che, essendo più tardi incapace di ottenere quelle mercanzie dai suoi vicini, continuò tale ramo di commercio con le navi dell'Oriente. La regina aperse Napoli alle speculazioni degli Inglesi. Frattanto ìfedio centro i Francesi, a cagione dei loro massacri e della loro irreligione, èra potentissimo nel popolo, .é le classi meglio educate temevano le devastazioni degli eserciti stranieri. La nazione rimaneva ancora attaccata afe memoria dii Carlo IH, Il pii saggio de' suoi sovrani : e la venerazione per il padre suscitava compassione' per il figlio, le cui disgrazie erano, attribuire ad Acton. Alla notizia della vittoria di Nelson ad AbouMr; Napoli enttii arditamente nella coalizione contro la Francia. Il MinìstfjiÉi uisrikeo fu incapace di indovinare allora, e forse non ha ancora fjen impreso, perchè l'esercito di Napoli cominciò le ostilità cinqueì mesi prima degli alleati. La regina persuase Ferdinando che, nel caso ch'egli occupasse i territori del Papa senza l'aiuto di altre potenze avreb.be autQ.: lil dirttto di tenerseli. Pio VI era alla vigilia di sperare' nelle carceri :<jj Direttorio e i Cardinali erano dispersi. Anche pria- della caduta di Pio e della pace di Campoformio Acton aveva sollecitato per Napoli la meta degli stati della Chiesa i). Coloro che erano meglio informati dei segreti di corte
(i) .Le rol e Naples m'a mérae déjà fait Taire des propoaitiòns. Mais sa Majesté ne voudroit avolr rien molàs qu la Marche d'Ancóne'. Lèttera di Bonaparte al Direttorio di Milano 38 maggio 1797- l una lettera posteriore al Ministro degli Affari Esteri del 13 settembre 1797: Vous