Rassegna storica del Risorgimento
1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
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1926
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Antonio Bosetti
nullare per iircézzo di espedienti ;diplomatici la legge della nazione; che ì Francesi distruggevano Hello Stesso tempo con l'aperta violenza della spada. Tutti gli ambasciatori inglesi, in nome del loro goverbaj Mma-vano ohe in tale guerra nessuna nazione aveva il diritto di rimanere neutrale >. È parimene una delle nuove regole della legge delle nazioni, Ifé dà l'apparenza di giustizia all'occupazione di un paese in nome di un'altra potenza e alla susseguente appropriazione. Acton nel tempo stesso mandò il Generale Naselli con alcune truppe a bordo di navi parfoghesi e inglesi a Livorno per congiungersi eoa le forze del Granduca di Toscana, al primo scoppiare della nuova guerra.
La prudenza di questo principe aveva fino allora supplito alla mancanza di un esercito. Lord Hervey, Ministro inglese a Firenze nel 1798, assediò per parecchie ore il Granduca nel suo palazzo, finché lo ebbe costretto a espellere il Ministro di Francia, il cui nome era La Flotte. Il signor Drake tentò nello stesso, tempo: una. nMe violenza verso il Doge di Genova e Sir Carlo Worsley verso il Senato di Venezia, ma essendo state fe minaeeiisga W'orsley frustrate dagli Inquisitori di Stato, il Gabinetti, inglese secondo la scienza diplomatica sconfesso: il cattivo contegno del sa libato. Un gentiluomo toscano, il cui nome eia Car-Ietti, chiamò questa scienza Una furfanteria, e il signor W. Wyndliiani!, siseeessoire di Lotfd Hervey, sostenne un duello con Carlettì per l'onore della nazione 'inglese,, che tìès eonosGé - approva nulla di diplomazia. Il Granduca riiinovò là .pace con la Francia a spese di una parte del suo tesoro. Bonaparte poco dopò? enfcr-à nel territorio} toscano, e, desiderando un nemico di meno dietro; :dl :sè,. mentre procedeva a far rappresaglie si Roma per:l'uccisione di Basville, l'inviato francese, tenne le sue truppe sotto strèttai. idisciplinà e sollecitò un passaggio dal Granduca, per il quale il Direttorio! proponeva nello stesso tempo ai plenipotenziari austriaci l'aggiunta dello stato del Papa e j titolo di Re di Roma, (z
Verso la fine del 1798 qnesto principe entrò nella nuova coalizione
(1) tóodìfier [nel testo inglese; Itèodìjiez] le premier projet en substituaut aux états de MTlan partie des étatS'dfi Pape, la Roinagne, la Marche d'Ancóne, le duebè d'Urbis, feansférer 'fe Grand-Due de Toscane à Rome, lui donner le surplus dea: états du Pape; ha, réservei! Ift, Sfennois, conseutirii Sle nommer Roi de Rome . iNsrRUcggfferjJ du ministre des relations étrangères au general Clarice], ejwoyifc ejtlÌTaordlnaire de la répwblique Francaise à Vienne 5 dicembre 1796. (correggi: ty .op, ìi0j, w.- il passo a p, 399 del t, IV dell'opera citata in nota seg.l.