Rassegna storica del Risorgimento

1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
anno <1926>   pagina <323>
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La rivoluzione napoletana degli anni 1798-1799 3*3
ancora dall'intera corte, dai consiglieri del re e dal re stesso . Tutti 1 ministri del fre> del principi erano, nella sua opinione, << i più grandi gaglioffi che fossero mai vissuti (r),. e il suo miglior biografo ag­giunge: Se la condotta dell'Austria fosse stata informata a qualche cosa che avesse somigliato a un principio d'onore, non si sarebbe po­tuta desiderare una più favorevole occasione per ridare ordine e pro­sperità all'Europa che la mala condotta in quel tempo spiegata dal Di­rettorio francese, ma Nelson vedeva egoismo e furfanteria ovunque guardasse, e persino il piacere di veder prosperare una causa nella quale egli era così gelosamente impegnato, era avvelenato dalla sua consape­volezza della bricconeria di coloro coi quali era costretto ad agire (2); Ancora sembra che l'Austria differisca dagli altri governi soltanto per la sua poca abilità a vantarsi dei successo dei suoi principii d'onore. Essa è tuttavia la più abile di tutte nell'arte di fare gli altri complici , e istigatori delle sue proprie usurpazioni. Presto apparirà che gli Au­striaci avevano già progettato con gli Inglesi che la Russia non do­vesse mirare ad alcuna porzione nella conquista .d'Italia, e che essi non avrebbero cominciate le ostilità prima dell'arrivo di Suvaroff né aperta una campagna proprio al principio dell'inverno.
Nelson ripeteva continuamente a Ferdinando che egli aveva la sua scelta, 0. avanzare confidando che Dio avrebbe benedetto una giusta causa e star pronto con lo spada in mano, o restare quieto ed essere scacciato a calci dal regno, poiché una di queste due cose doveva suc­cedere . Il re obbedì ed ambedue le predizioni furono eluse dall'evento. Appena egli ebbe proclamato che per la difesa del suo popolo si sa­rebbe posto (glia testa de' suoi eserciti, quarantamila uomini furono in un sol giorno forniti dalle diverse parti del regno, e, non ostante la generale povertà, tutte le città si affrettarono a contribuire danaro per la spedizione. Vi era inoltre un esercito permanente di trentamila sol­dati; così formarono un campo di 68mila combattenti sotto il generale Mack, che venne appositamente da Vienna. Questo generale era nato in Francia e si era arruolato al servizio dell'Austria, dove, essendo al­lora gli ufficiali molto ignoranti, egli avanzò in virtù delle sue cogni­zioni letterarie, e ebbe l'ufficio di aiutante di campo del Principe Co-burgo; e si distinse nei Paesi Bassi principalmente nelle trattative con Dumouriez (3) per la sua diserzione. Essendo celebre per la sua eru-
() Estratti dalle lettere di Nelson.
() SOUTKHY, Life 0/ Nelson, cap. 6, an. 1799. [ed. tyxa, p. rio].
(3) [Nel testo inglese: Dumourier],