Rassegna storica del Risorgimento

1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
anno <1926>   pagina <330>
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Antonio Bosetti.
frire (i). Alcuni raccontano che la regina aveva lasciato agenti con istruzioni di eccitare i Lazzaroni a bruciare la capitale, altri, con mag­gior ragione, rifiutandosi di credere a inutili delitti, attribuiscono il tu­multo che seguì al fanatismo dei pretti; al desiderio di saccheggio e alle inevitabili conseguenze dell'anarchia. E certo l'incendio dei vascelli fu interpretato dalla plebaglia come un segnale per dar fuoco ai palazzi dei nobili. Distrussero piti che non saccheggiaronoj corsero a provve­dersi di armi nei castelli e negli arsenali e tornarono in ordine di bat­taglia gridando che difendevano la nazione e la religione, ma appena uno in mezzo a tutta quella moltitudine fu udito fare il nome del re. Denunziavano e condannavano il colpevole, mentre i frati pronunciavano la sentenza e assistevano alla esecuzione. Il Duca Moliterni, osservando che non avevano capi, mandò parecchi dei suoi amici a mescolarsi fra essi e a far finta di essere del loro partito, e con questi mezzi riuscì a farsi padrone dei forti. Tutti i cittadini che erano sfuggiti al massacro andavano a sollecitare i Francesi di affrettarsi ad arrestare il torrente dello spargimento di sangue civile. Championet rispose che non voleva esporsi in una città di quattrocento mila abitanti .in istato di anarchia senza essersi prima impadronito del forte di S. Elmo. Ciò non ostante la moltitudine combattè contro i Francesi per tre notti e due giorni e non tollerò che entrassero in città, finché non s'accorse che essi erano già in possesso del forte.
(r) Saggio su la Rivoluzione di Napoli, Milano, prima edizione, 180.1 [Ecco il passo del Cuoco, che dovrebbe corrispondere alla citazione del Foscolo, da me come al solito tradotta alla lettera: Pochi giorni dopo si videro i primi funesti effetti degli ordini della regina nell'incendio de' vascelli e delle barche cannoniere che non eransi potute trasportare in Sicilia. Poche ore ba­starono a consumare ciò che tanti anni e tanti tesori costavano alla nostra na­zione. Il Conte Thurn da un legno Portoghese dirigea e mirava tranquillamente l'incendio, ed allo splendore ferale di quelle fiamme parve che il popolo Napo­letano vedesse al tempo stesso, e tutti i delitti di una corte ingrata, e tutte le miserie del suo destino (Ed. di Milano, Tip. Milanese, anno nono repubbli­cano, pp. 131-132. Cfr., data la rarità della prima ed., la seconda di Milano del 1806, pp. no-i 11, che presenta però qualche lieve variante, o l'ed. curata dal Nicolini, Bari, Laterza, 1913, p. 78). Ed ecco il testo inglese: We coatem-plated says one of their writers, in gloomy tranquillity, the Barnes, which, in a few hours, consumed our treasures and onr herpes. lt seemed as if ali Naples had at last becorae aware of the madness of her priuces, and of ali the miseries which she was now condemned to surfer . Esempio più efficace della disinvoltura dei traduttori inglesi del Foscolo non sarebbe facile trovarlo 1]