Rassegna storica del Risorgimento
CARBONERIA
anno
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1926
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pagina
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333
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Di alcune carte carbonare
I di Romagna
Tra le carte di cospirazione scrìtte di pugno di Galeazzo Fabbri, e da lui nascoste e di recente ritrovate, hanno un qualche valore per la città e per la regione un rituale d'iniziazione, le Regole dei << Fratelli del dovere e quelle dei Fratelli Forensi , di cui qui si dà cenno (i).
Galeazzo è ricordato dagli scrittori locali come un veeefaà: liberale (2), né le carte rinvenute valgono a porre in molto maggior rilievo la sua figura, secondaria com'è, oscurata dall'ombra del fratello maggiore e gravata dall'accusa di ingenerosità verso di lui.
Eduardo Fabbri, ritenutosi sciolto dalla Massoneria con la proscrizione fattane nel 1814, non aveva più fatto parte di setta alcuna (3)j
(1) Le carte in parola sono state rinvenute in un camino murato della casa Fabbri, nell'appartamento detto delle Mura , che Galeazzo appunto abitava. E nello stesso appartamelo] Bina scala segreta, che porta da un armadio a muro ad una soffitta, e nella soffitta stèssa è un nascondiglio mascherato. La tradizione orale familiare vuole che la scala segreta e il nascondiglio abbiano servito più volte ai cospiratori. Le carte, sono; sono state donate alla Biblioteca di Cesena dalla Co. Matilde Fabbri in Teodorani e da Mario e Luisa Allocateli. Galeazzo Torquato nacque da Mario Antonio Fabbri e dalla Contessa Costanza Varese di Rosate, a Milano, nel 1799 cioè 2.1 anni dopo il fratello, nato in. prime nozze; mori a Cesena nel 1875. Cfr. anche M. '. BZ2> Wia carMr<?k magnala con lo Statuto integrale della Giovane Italia *, in Scritti storici in onore di Camillo Manfroni, Padova, Draghi, 1925, pp. 7-32
(2) Cospirazioni di Romagna, e Bologna nelle Memorie di FEDERICO !<fo.-. MAWDINT..., per cura di Alfredo Commrfim, Bologna, Zanichelli, 1899, pp. ts, 20, 28, 32.
(3) EDUARDO FABBRI, Sei anni e due mesi della mia viia* a cura di Nazareno 'Irovanetti, Roma, Bonterapelli, 1915, p. 13-