Rassegna storica del Risorgimento

CARBONERIA
anno <1926>   pagina <334>
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M. T. Dazzì
pure professando apertamente i suoi sensi liberali e non negando aiuti e consigli ai cospiratori, sui quali esercitava una vera autorità morale. Più debole di lui, ancora giovanissimo Galeazzo appare preso nel lavorio delle. -Siétte e. forse fin da prima dell'arresto di Eduardo ié svolge quella influenza effettiva che il fratello gli riconoscerà nelle Memorie.
Da una cinquantina di lettere di Galeazzo a Eduardo conservate nella Biblioteca di Cesena, affettuose e minutissime in ragguagli fami­liari e politici, non è dato cogliere nient'alfcro efre chiarisca maggior­mente il suo carattere. Non vi trapela la lotta d'interessi col fratello non l'attività di cospiratore. La sua tinta politica vi si conferma di li­berale moderato, quale infine risulta dalla sua vita pubblica.
Fu fortuna per lui che la polizia papale, più crudele che veggente, non Io sospettasse. Se pure non gli di scudo la più palese attività del fratello, su cui vennero concentrate la accuse di << autore, ordinatore, propagatore, capocentro ed anima di tutte le sette (i); gloriose ac­cuse, che almeno in parte potevano ricadere su Galeazzo. E forse la fama, i sospetti del vescovo Castiglioni, i costituti nei processi austriaci e pontifici, sommarono in uno solo dei Fabbri ciò che era almeno da spartirsi in due.
Se Eduardo fino dal suo arresto sapeva dell'attività segreta del venticinquenne fratello, la sua generosa condotta nel processo acquista maggior rilievo; e nel lungo, fiero, pubblico sdegno verso Galeazzo, che appare troppo grave per sole ragioni di interesse, potrebbe entrare una ragione morale. Era lecito infatti ad Eduardo rammaricarsi che Galeazzo non avesse tenuto nel debito conto la sua generosa omertà , avendo questi iniziata una strenua difesa dei propri diritti patrimoniali che si risolvette con grave danno del fratello carcerato. Se pur non si debba attribuire a Galeazzo, oltre la scusante che adduce il Trovanelli (aver egli agito con equo diritto circa i beni della madre e della moglie e in prò d'una famiglia costituita), anche l'intenzione di ripararsi maggior­mente dal sospetto di cospirazione con l'esigere la separazione dei beni da un fratello condannato come cospiratore.
Comunque io ritengo che, quando sarà possibile l'esame dell'Ar­chivio familiare dei Fabbri, l'aspro giudizio di Eduardo su Galeazzo dovrà essere attenuato (2).
Di già queste carte gli rendono onore.
(T) Ibidem, p. 16, cfr. p. 257
(2) Ibidem, pp. 60 e nota, 105, 106 nota, in, 129, 255,257,