Rassegna storica del Risorgimento

FRANCI GIUSEPPE
anno <1926>   pagina <342>
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342 Domenico Spadoni
tuti in documenti che su quel movimento recano qualche nuovo sprazzo di luce.
Un referto in data 25 maggio 1820 dell'Assessore Pagani, ff. da Direttore di Polizia,. Sull'arresto di Giuseppe Tartaro, Napoletano, vale a darci i lineamenti sostanziali di quel misterioso personaggio domici­liato in Roma nel icssig, di cui è cenno in una lettera del tempo del Commissario di Polizia di Viterbo e nelle dichiarazioni processuali del prete Felice Battaglia, e che con tuta probabili era inteso nelle mene carbonare indipendentiste italiche contemporanee, se pur non era addirittura in Roma un segreto agenite murattiano. Questo Tartaro, che nel luglio 1819 era stato espulso da Livorno e che poi, procedendo da Trieste e Venezia, cadde in sospetto della Polizia austriaca per le sue attente visite alle Scuole di mutuo insegnamento in Milano e per i rap­porti eroi Gonfalonieri e con Vittorio Barzoni, fu arrestato mentre aveva chiesto i passaporti per Lucca e non solo fu scoperto emissario della Società biblica di Malta e in corrispondenza cól libraio Masi di Livorno per istampa di 6mila copie della Bibbia, ma dalle sue stesse dichiara­zioni s'ebbe notizia essere egli stato anche arrestato in Napoli il 5 set-
de ces contréés je lui en fit la proposi ti OH à la quelle il s'est prète alnsi que V. A. le voit par l'accluse en date du 2 novembre 1817 du Gran Cairo, que j'aL l'honneur de Lui soumettre. Les notices conteuues dans cette lettre n'étant cependant pas celies que je lui avais demandées et en general assez vagues, je Ini respond en l'exhortant de m'eri donner moins sur les affricains que sur les Europeens, qui s'y trouvent. J'ai au reste use dans mes termes de toute la pru­dente necessaire pour ne point nous comprornettre énvers un homme aussi peu sur que Frediani et pour ne pas, en cas d'interceptiou, le- compromettre lui raéme dans un pays où l'on coupé les tètes par mesure de précaution en haute police. Agréez etc.
Au Prince de Metternich, le 6 fev. 181.8' *-,
Gian Cairo, 2 novembre 1817.
A S. E. il Barone Sardagna Milano
a S!g. Barone apprezzabilissimo,
Partii da Alessandria, da dove le scrissi il di 24 scorso, giunsi nel Bo-case in Rosétta, e da ivi mi diressi nella città della data, ove giunsi il 29 sud­detto. Il Nilo è tuttora gonfio, e quasi non più segno di peste nell'Egitto. Il prode Mohamed Ali ha in mano tutti i rami del commercio.... iiì! predetto mo­narca vede di buon occhiò, i Franchi: egli è sagace, coraggioso, affabile, di spi­rito.... Domattina partirò per l'alto Egitto jpjer le cateratte del Nilo -*.