Rassegna storica del Risorgimento

FRANCI GIUSEPPE
anno <1926>   pagina <344>
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344 Domenico Èfiadmì
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Chi. èra il Francia aguale lo iscopo del suo scritto sehè copia di esso era nelle mani dèl: sediete IsrOne di (jksspfèl? Biafizia-tamente, à; quajato pare, il relative icaafeéi processuale fon si; coi serva nell'Archivio di Stato di Roma, à in qnelTo' di -Segreteria -JS Stato (Interni) del Vaticano, ove esiste peraltro i ieOàifivo tncarto diplo­matico, amministrativo, burocratico. Dobbiamo valerci jptanito. del soli" dati che rilevansi dal succiato Ristretto; .del: precesso, informativo, noftr elle da Relazione del Sottosegretario della Consulta a*y> F, Giorgi, in precedenza fatta avere dal card. Consaivij :'sta direttamene: gÉ ftjliNi nìeli, sia pel. Jfecamiite dell*incaricato diplomatico, usEfiaco' Lebzelrten -ali. Conte dì Saurau, Governatore-; di Milano, per dimostrare lo zelo del Pon­tificio governo per la causa; oomrtiiie: .-e ip.er il riposo, tWIìésa,, m. Copia della Relazione era stata, pur- latta -avere al Ministri conte Mu-narlni in Modena e al IKI.se H Severino, -Ministre)' di Sardegna in Rornìgj il quale ultùno però, d'incarico della gorte di .foiinOji in data- 26 feb­braio 1816, chiedeva anche copia delte ìetpfé seéstijaie'd lanci=. e ili suo progetto di costituitone.
Il Ri stretto processuale ci -presenta sprezzantemente Giuseppe Framej come un istruito negoziante di pannina- 3 ehe. svevav perduto gran parte dèi beni famigliari per pròdiigalita e dissipazione. Quantunque di Orvieto, egli usava trattenersi in Roma}, dove aveva in affitto, una vigna con casino., einel avCa; MtP1 insposa la figlia dello scultore ro­mano cav. Vincenzo Paceftf **- Rosai 4à cui non WyMYÈ<pMl< e presto erasi separato con stràscico; di! Jì ey interessi jgjgjg, Appassio­nato di letteratura, a quanto pai** itcqetttea; ,la asllor detta Libreria Casanatenseè, ove siti1 principio del 181;5 avrebbe avuto occasione d'in> contrare e di ìkt conoscenza col sedicente Baro.nè=d ; tHg.eppe, giunto nella città eterna nel dicembre del tlfec sotto nome di Robusti,; ma che altri non era se non il palermitano Benedetto Luigi JQGÌda, uno scal­tro quanto losco avventuriero, di vantaggiósa apparenza.1, da molti anni girovago per l'Italia, la Francia, l'Inghilterra eÌ'A Sardegna, con lo specioso titolo di apprendere la diplomazia 3 la politica, ma già cptìj-daruiato ai lavori forzati per gitavi delitti commessi in Francia e paesi annessi e ultimamente recluso per furti in un Fojte del Piemonte, die-
(1) Arclu M Statò, di Milana. Atti m?MÌ -ete (Garl. Xlli). (a) Giuseppe, primo di quattro Fratelli, .!! di Vmeeffip Wa Franei, dei quali uno, Felice, si fece gesuita, era nato il 24 febbraio 178*. Mori nel 1837.