Rassegna storica del Risorgimento
FRANCI GIUSEPPE
anno
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1926
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pagina
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345
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It sagtiù unitario e wììsoniano àynn jiairioia net r814,-15 345
tro 'condanna della Corte di Firenze, dal qual Forte ejgiJLuanto pare, uscito per la protezione del Principe Kosloski, rainistro della Russia in Torino* de' che all'autorità: requirente pontificia diede il sospetta che il Procida potesse essere1 un segreto; agente di qualche estera corte.
Il Franci fu prèsto prèso dai mòdi d'istilliti ed accorti di costui, eh'era ansile Incrinato, à gujaliifiòj pare, di quakhiè coltura: con esso serinse una confidente, amicizia. Il Procida un giorno te informò d'aver màdentalmente conosciuto dal romano prof, ìng. Carlo Rossi ch'egli aveva inventato un istrumento militare a fuoco, il cui effetjf stermina? ;,tol avrebbero messo in condizione di assoluta superiorità quella Mi>~ tg]piza che lo avesse prima posseduto- 11 Governo pontificio, cui il Rosa aveva offerta- f invenzionei; .-tfavevai riputata* Essa consisteva in uà cannone, .a dine bocche livellate a due punti diversi;, e caricato con due palle, incatenate da un proporzionato ffj .id- lerfi ellealmente ritorto, le quali nell'esplosione avanzandosi alla longitudine di qui èrano suscettibili distendevano in proporanfe' ÉeJsk: tega filarie; di essa il filo Mi ferro, Che, ifel agli effètti particolari delle-iialle,. -abbatteva,, recideva e distruggeva quanto Incontrava.
Il Procida persuase agevolmente il Franici a, trarne profitto e fu da loro impegnato* Il Rossi' ad; eseguire dell'ideato strumento un modello, in metallo, che, speri mentaW nella vigna del Franci, corrispose alle aspettativa <à <tìbfe gìéjil di speranze ifi due? amici. Il Franci poi, che ardeva dell'idea dell'Indipendenza .djeiilr Italia, per cui aveva allora combattuto, campione infefcej il Murai, fu, a quanto pare, portato dall'accesa fan-; tasia ad associare ina qualche modo al suo efTetto il collocamento presso Ma forte estera potenza della terribile ay.erizioJie bellica,; die èglif .g; iì suo amico avevano, per così cEtaeft. nelle-: mani. M ritorno dala prova del detto strumento; il Franci confida ai Procida il <? piano sedizioso da lui composto da tempo -e- che Intendeva far pervenire-stampato alle Potenze coalizzate; riunite al Iosa? ili Parigi.. Convenne il Procida nel progètto, quantunque non consti dai documenti con. precisione se idea del Franci fosse di' offrteall'estera potenza il terribile ordigno di guerra* patriotticamente battezzato còl nome di GtmelVItalo, per poter efficacemente raccomandare alia sua protezione la causa dell' Indipendenza italiana, 0 solo per potere, con: parte-ètel premio ricavato, pubblicare e presentare, alle Potenze adunate Iti Parigi il già ìndfieajto suo piano sedizioso pr. Fatto' si òhe fu da loro concertato- di rivolgersi all'uopo alla forte Potenza russa .eoi cui Ministro presso la Corte di Torino, Principe Kosloski, il- Pro.eMa. millantava avere qualche rapporto.* Costui anzi gli diresse da Roma in data 23 luglio 1815 una lettera, ramnien-