Rassegna storica del Risorgimento
FRANCI GIUSEPPE
anno
<
1926
>
pagina
<
350
>
35 Domenico Spadoni
srvr La detronizzazione del Sommo Pontefice privandolo del dominio temporale.
.L'annientamento, tfella Potestà Ecclesiastica del medesimo e dei suoij Successori, circoscrivéftdoìa. in modo che gii toglie tutti i mezzi per sostenere e garantire l'unirà é la purità della Religione Cattolica Apostolica Romana.
3. La Indipendenza italiana /ormandone :fìcjl un Regno costituzionale.
4. Per impegnare dì slancio alla lettura di tale Opera, e all'a-dozzione dei principj che la costituiscono, il Franci autore in preliminare la caratterizza per utile, e tendente al bene universale degli uomini, e lascia distinguere, che volentieri l'avrebbe dedicata a quello che nei passati tempi governava la Francia, se non fosse divenuto tanto ambizioso. Quindi sogna che Pio settimo, occupato di una riforma Ecclesiastica, ha disposto tutte le misure per condurre il Mondo alla Pace generale. Dopo la caduta di Napoleone, le Potenze alleate sono ufficiate dal S. Padre, e persuase in guisa, che a Parigi vien sottoscritta la Pace.
<J Per tal mezzo si rinnovano i confini dei diversi Stati e Regni, se ne mutano l'Ordine, il Carattere, e le Leggi. Quello d'Italia si estende dalle Alpi fino all'ultimo punto dello stivale, abbracciando Torino, e tutti gli altri dominj, che in tale estensione si riuniscono. Roma n/è la Capitale, ed il suo Re è il principe Fratello del Reggente d'Inghilterra cui si assegna in sposa una Principessa Russa della Famiglia Imperiale. Costituisconsi quattro Imperj, cioè quello di Germania, di Francia, di Russia e d'Inghilterra.
Sono di proprietà universale diverse Isole più importanti, e diversi stretti, capi e punti, ponendoli sotto il Regime dell' Istituto delta Gran Tutela, affinchè questi luoghi formino Porto franco, ed il deposito e difesa insieme del Commercio generale.
È stabilito un Concilio permanente detto de' Savj, composto d'Individui da prendersi da ciascuna Nazione Europea coalizzata ed associata, e qualora così piaccia ai Regnanti, egli è fisso presso il S. Padre, la di cui attribuzione è di prevenire qualunque contestazione fra i Principi e le Nazioni.
L'Istituto della Gran Tutela è rappresentato da tanti Gran Tutori da scegliersi dall'Assemblea del Savj fra il ceto tassativamente dei Principi Fratelli, e Parenti dei Regnanti, o degli Uomini illustri, che vantino il suffragio universale.
Propone un Congresso fisso di Rappresentanza Europea, e delle Potenze civilizzate accedenti, quale debba vegliare per la garanzia della