Rassegna storica del Risorgimento
FRANCI GIUSEPPE
anno
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1926
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pagina
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351
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// sogno unitario e wìlsoniano d*un patriota nel 1814.-15 351
pace particolare, e generale dell'Europa, e dei Civilizzati (come li chiama l'Autore) per la fraternizzazione di tutti i popoli della Terra, e per il bene dell'Unum Genere. Destina questo Congresso per la prima volta presso la Corte di Vienna; ma Io vuole amovibile di sei mesi in sei mesi, stabilendo che in ciascun periodo si debba recare a vicenda presso ciascuna Potenza Coalizzata.
Prescrive per via di regola (e questa è la grande idea, che informa tutto il Piano) che ogni Regno abbia la sua Costituzione, ed i suoi Rappresentanti presso il Re, quali chiama Consiglieri Nazionali, stabilendo per legge immutabile, che sia in pieno ed assoluto arbitrio di essi modellare, ed accettare o in un modo o nell'altro la Costituzione, lasciando soltanto il potere esecutivo nelle mani del Sovrano.
Infine mette il Sommo Pontefice cosi denudato sotto la protezione, delle potenze civilizzate :{fj,; e gli destina una Guardia d'Onore da sce gliersi da tatti i Stati contraenti. Vuole che il mantenimento del medesimo sia a carico di esse, oltre che certi immobili, che gli dovrà cedere Ih Re d'Italia (2), e così dei Cardinali, la nomina dei quali attribuisce ai diversi Regnanti, da eseguirsi per mezzo di una terna, e fissa che debbano risiedere presso le rispettive Corti. Similmente vuole, che i medesimi Regnanti abbiano la nomina dei Vescovi, e Arcivescovi realizzabile con lo stesso metodo fissato per i Cardinali, con che non siavi che un Arcivescovo per Regno. Destina la residenza del Papa nel Vaticano, e gli dà l'alto onore della nomina dei Gran Tutori nel caso di parità di voti,, presso una terna, che in tal circostanza gli sarà presentata. In conseguenza lo lascia isolato, e di puro titolo, vuoto però di Dominio, Autorità e Potere.
Stabilite cosi le massime generali succedute da tutte le subalterne particolarizzazioni relative ai corrispettivi articoli che formano nell'assieme lo sviluppo dell'intiera opera, si fa a dimostrare che il Piano sia parto del disinteresse e dello Spirito Apostolico del S. Padre. Lo accompagna perciò con una lunga perorazione Pontificia da recitarsi nel Congresso delle Potenze coalizzate ai Sovrani ivi riuniti, nella quale premettendo la sua Spontanea abdicazione al Trono, ed al dominio temporale per solo spirito di zelo religioso, e carità Cristiana animata dal ben pubblico, gli pone in bocca un riepilogo di tutti gli articoli, e di tutte le basi, e principj, che costituiscono il Piano medesimo per persuaderne la giustizia, e la utilità generale concludendo: Mfii unum ovile et unus Pastor.
(1) Nel Ristretto di processo è detto: coalixxate. KajNellaRelazione è detto: Vice Re d'Italia.