Rassegna storica del Risorgimento
FRANCI GIUSEPPE
anno
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1926
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pagina
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352
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352 Domenico Spadoni
Quest'opera infine,., è aq0rapagnata fon altrettalelejtee dedicatorie a ciascun Soraao;, di à MMà lfei:, .ohe ;raispettivaniente sono -contemplati nella stessa impera,, e g0m rf*rìzzonte politico, e con un Modello, abbozzai pero e: on; compito oiià;:tì08tituzione relativa ai piano medesimo y
Questo, secondo il riassunto dell'autorità pontificia, era il Sogno del Pratici: un componimento 0o.lkioo4ettèrario più che un piano concreto éì rivoluzione. Ma ? piMojij IMbeiiìv. serwiM- governi restaurati fot Italia sotto l'ègida austriaca, ancora non .rinvenuti dell'allarme per .la maèi china infernale dell'Indipendenza i(giusta l'espressione del card. Pacca), provata dal Murat-, tremavan dì paura e li Cospetto ad ogni sterpo toccato per via. Lo: stresso, (estensore della ife*a>te pontificia, parlando dei fili e nmtìóvlfè >> pp attuare il preteso pianoroveva' confessare che non se ne rinvenivano reali, marcate; e decise,,,poiché in ninna delle tonte carte riunite.-'setttt àrfaa: fi-s*ÉivWO ibtàlcùnepunti. congetturali Però,, oltre aliai -seduzione conrieni l'autore': inslnuaiva- jifi popoli la libertà ed i nei ipendenza ngzinafe > e alla << vastità; <.,< progetti e alla franchezza- con. cui ne parlava e proponeva i nuòvi sistemi j, egli MOtvà la ipedilezione più per ima dazione che per un'altra; certe azzardate espressioni in una Dedica, fi m ran Dialogo che -autore fingeva'-te -Napoleóne Bonaparte": :éè un membro del Parlamento di Londra, nel quale poneva in bocca del parìmeM il principio adottato dell'Indipendenza e libertà d'Italia et'ideila costìtruaione>cfi un solo Regno d'Italia .
Però, a parte SI soveueaio ailàrmisw, l'autorità pontificia ioifcii talcosa di vero. Noi oggi potretnroo diire, con maggior -eogtìimone d causa, che Scritto tfÉceÉV i tranci al corrente deghHdèaìi e dei propositi della parte più zatia dei patrioti djfl lè*npo, nonché della G-uelfia, della eui terminologia sembrerebbe una Téfaissenza queJTapf pel la ti vo di G:.cvielVMa!.o, col quale, fu battezzata 1'faenMptì'è ''betlka I dell'ing. Rossi. :Go.murlè ijOn lpirazioM guelfa, 'ótee all'ordinamento dell' Italia in un sol Regno costituzionale con Rapitale Roma, ideala: destinazione a suo re del principe fratello deìfallòr Éeggen'fe d'Inghilterra, assegnandogli! in isposa una Principessa russa della iKkiimfeìm-periale. Nella stessa stagione in cui pare che il Fra nei ideasse il suo Sogno il gen. Mac Parlane scriveva da Miiauo a lord Bentinck (6 snagv gio 1814): <f Corrono votfi- che il duca-diCambridge probabilmente satH il re d'Italia. Se l'Inghilterra lo desidera, lo sarà irnediataniente>.5'imperatore di Russia sarebbe iftdubbiaraente soddisfatto di vedere sua sorella "(la geandnehessa Oaterioattì trono 41 un cosl bel paese... è una